La Cina invita a preservare la pace in Corea dopo gli ultimi missili di Pyongyang

La Cina chiede calma e una soluzione politica dopo il nuovo test di missili a corto raggio della Corea del Nord nella penisola coreana.

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Le autorità cinesi hanno chiesto questo giovedì di "preservare la pace e la stabilità" nella penisola di Corea dopo i nuovi lanci effettuati dall'Esercito nordcoreano nel corso della mattinata, nell'ambito di un test balistico con missili a corto raggio diretti verso il mare del Giappone, denominato anche mare dell'Est.

Il portavoce del Ministero degli Esteri della Cina, Guo Jiakun, ha sottolineato in una conferenza stampa che Pechino confida che tutte le parti coinvolte "esaminino con franchezza le cause profonde del problema esistente nella penisola di Corea", secondo quanto ha riferito il quotidiano 'Global Times'.

Guo ha sottolineato inoltre la necessità di "mantenere una rotta ferma verso una soluzione politica" che consenta di allentare le tensioni nella regione, e ha chiesto sia a Seul sia a Pyongyang di "adottare misure per preservare la pace" ed evitare un conflitto aperto tra i due, che continuano tecnicamente in guerra non essendo mai stato firmato un trattato di pace dopo la guerra di Corea (1950-1953).

Con i lanci di questo giovedì, il regime nordcoreano intende tornare a esibire la sua capacità militare appena sei giorni dopo che il Governo sudcoreano aveva proposto la celebrazione di colloqui militari bilaterali destinati a prevenire incidenti alla frontiera.

I missili sono stati localizzati intorno alle 12.30 ore (ora locale) dopo essere stati lanciati dai dintorni della città costiera di Wonsan e hanno percorso circa 250 chilometri, secondo i dati forniti dall'Esercito della Corea del Sud.

Le Forze Armate sudcoreane, in stretta coordinazione con i servizi di Intelligence di Stati Uniti e Giappone, hanno incrementato la vigilanza di fronte alla possibilità di nuovi lanci e stanno portando avanti l'analisi dettagliata di questo test balistico.

Questo episodio rappresenta il diciassettesimo lancio di missili balistici effettuato dalla Corea del Nord finora quest'anno e coincide con la mancanza di risposta di Pyongyang all'offerta formale presentata a settembre dal Ministero della Difesa sudcoreano.