Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha insistito questo venerdì sul fatto che Israele "non esisterebbe oggi" senza la guerra avviata contro l’Iran lo scorso 28 febbraio, un’affermazione che si interpreta come una nuova risposta alle critiche che collegano questo conflitto alla recente sconfitta elettorale dei repubblicani.
In un breve messaggio pubblicato sui suoi social, il leader ha ribadito che "Israele e, di fatto, tutto il Medio Oriente, non esisterebbero oggi se io non avessi impedito all’Iran di avere un’arma nucleare".
Trump ha aggiunto inoltre che "nessuno vuole dirlo, ma tutti sanno che è vero!", mentre negli ultimi giorni ha ammesso l’impatto negativo che ha avuto la guerra avviata insieme a Israele nella debacle del suo Partito Repubblicano nelle elezioni legislative di metà mandato tenutesi questo martedì.
Nonostante ciò, l’attuale inquilino della Casa Bianca ha mantenuto questa settimana il suo sostegno all’offensiva contro l’Iran e ha sottolineato che "lo rifarei".
Le 'midterms' hanno rappresentato una dura battuta d’arresto per il Partito Repubblicano, dopo che i democratici hanno confermato le previsioni più favorevoli assicurandosi il controllo di entrambe le camere del Congresso degli Stati Uniti e ottenendo vittorie considerate storiche in diverse competizioni per la carica di governatore in stati come Texas, Ohio o Georgia.