Circa 300 manifestanti si sono riuniti questo sabato a partire dalle 18:00 nella piazza Sant Jaume di Barcellona per difendere valori di coesione sociale e antifascisti, e mostrare il loro rifiuto al movimento 'Save Europe Act', che prevede di concentrarsi nello stesso luogo dalle 19:00 a sostegno di una "remigrazione" massiccia.
Passate le 18:00, i Mossos d'Esquadra hanno diviso la piazza con una linea di furgoni e agenti, con l'obiettivo di mantenere separati i due gruppi e evitare che si mescolino prima dell'arrivo di coloro che sono stati convocati da 'Save Europe Act'.
Alle 19:00 ore non si erano ancora presentati nella piazza gli attivisti di 'Save Europe Act'.
DAVID MINOVES: COESIONE E ANTIFASCISMO
Il presidente del Ciemen e portavoce di Unitat Contra el Feixisme i el Racisme, David Minoves, ha spiegato ai media che una convocazione di estrema destra implica "reato d'odio" e ha rimproverato alle istituzioni pubbliche la loro "inazione" per impedirla.
"Di fronte all'inazione delle istituzioni, non abbiamo altra scelta che venire e occupare con i nostri corpi questo spazio", ha affermato, sottolineando che la mobilitazione difende principi di coesione e antifascisti.
Tra gli slogan che si sono sentiti durante la protesta spiccano "Non ci sono migranti in più, ci sono fascisti in più", mentre alcuni partecipanti hanno accusato gli agenti dei Mossos di "difendere i nazisti".
La convocazione di 'Save Europe Act' a Barcellona fa parte di una campagna europea che promuove la difesa dell'identità etnica europea attraverso concentrazioni in diverse città del continente.