Somma propone che la legge di riduzione dei rapporti impedisca di ampliare o rinnovare i contratti educativi vigenti.

Somma registra emendamenti per limitare i concerti, ridurre i rapporti, spostare Religione fuori dall'orario scolastico e rafforzare l'orientamento e la laicità scolastica.

3 minuti

fotonoticia 20260916181319 1920

fotonoticia 20260916181319 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

3 minuti

I più letti

Il Gruppo Parlamentare Plurinazionale Sumar ha presentato al Congresso un emendamento alla legge che riduce i rapporti e le ore di lezione, con l'obiettivo che il sistema dei concerti rimanga in un piano sussidiario rispetto alla rete pubblica, "dovendo le amministrazioni educative dare priorità all'incremento e alla preservazione di posti e mezzi nell'istruzione pubblica".

Secondo il testo registrato, al quale ha avuto accesso Europa Press, si stabilisce che, per rispettare questo principio, "non si amplieranno o rinnoveranno i concerti esistenti e le necessità di scolarizzazione saranno coperte con l'ampliamento di posti nella rete pubblica".

In un altro degli emendamenti, Sumar propone che il Governo, entro un massimo di sei mesi dall'entrata in vigore della norma, approvi con carattere urgente un decreto reale affinché, dal corso successivo all'approvazione della legge, la materia di religione confessionale - sia cattolica che di altre confessioni - venga impartita al di fuori dell'orario scolastico obbligatorio in tutte le fasi educative, e sia in centri pubblici che in privati sostenuti con fondi pubblici, in tutto il territorio statale.

Inoltre, la formazione richiede che l'Esecutivo, entro un anno dall'entrata in vigore della legge, elabori un Libro Bianco sulla laicità nel sistema educativo spagnolo, "che analizzi in modo integrale il grado di aconfessionalità dell'insegnamento e, in modo specifico, l'impatto che genera l'attuale configurazione duale di reti pubblica e concertata nella segregazione scolastica per origine socioeconomica".

Renaturalizzare i cortili scolastici e rafforzare l'orientamento

Tra le proposte registrate, Sumar include che il Governo promuova, insieme alle comunità autonome e alle entità locali, programmi per la renaturalizzazione dei cortili dei centri educativi sostenuti con fondi pubblici. L'idea è di promuovere spazi che integrino elementi naturali come vegetazione, suoli permeabili o presenza d'acqua, incorporati in modo stabile alle strutture, rispettando le competenze e l'autonomia delle amministrazioni educative.

Un altro emendamento di Sumar mira a che le scuole pubbliche di Infanzia e Primaria con 350 alunni abbiano, come minimo, un orientatore educativo a tempo pieno, sia tramite team esterni di orientamento che con personale proprio del centro, secondo il modello stabilito da ciascuna amministrazione.

Allo stesso modo, si propone che tutti gli istituti pubblici di Secondaria, Bachillerato e Formazione Professionale dispongano, almeno, di un orientatore educativo a tempo pieno per ogni 350 studenti.

Riduzione dei rapporti e decreto di inclusione educativa

Riguardo alla riduzione dei rapporti, Sumar propone di fissare un massimo di 20 alunni per aula nell'insegnamento obbligatorio, sia nell'Educazione Primaria che nell'Educazione Secondaria Obbligatoria, rispetto ai 22 e 25 studenti previsti dal progetto di legge attualmente. Questa limitazione si applicherebbe senza pregiudizio che le amministrazioni educative possano stabilire riduzioni di rapporti ancora più ambiziose.

La coalizione incorpora anche un emendamento affinché il Governo, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, approvi un decreto reale di Inclusione Educativa, Orientamento e Attenzione alla Diversità. In esso dovranno essere concretizzate le condizioni minime di dotazione di supporti specializzati per gli studenti con bisogni specifici di supporto educativo, incluso quello che richiede compensazione delle disuguaglianze, le dotazioni minime di professionisti della rete di orientamento educativo e psicopedagogico, così come misure che favoriscano e regolino la codocenza.

In relazione alla riduzione delle ore di insegnamento del personale docente, Sumar chiede che venga raccolta nella norma l'obbligo che le amministrazioni educative assegnino ai centri il personale docente necessario per rendere effettive queste riduzioni orarie, in modo che "in nessun caso questa riduzione oraria possa comportare che il centro debba eliminare supporti, rinforzi, sdoppiamenti o qualsiasi altra misura organizzativa che stia attuando".

Situazione lavorativa del personale docente e lingue protette

In ambito lavorativo, Sumar propone di promuovere le riforme legali opportune affinché tutti i corpi docenti passino a integrarsi nel sottogruppo A1 e migliorino la loro classificazione all'interno della Funzione Pubblica, al fine di "stabilire una pensione specifica per i docenti anticipata e gratificata da qualsiasi regime di contribuzione e per stabilire una normativa specifica sulla salute lavorativa docente con particolare attenzione ai rischi psicosociali".

Infine, la formazione richiede che, in quelle comunità autonome dove esista una lingua non ufficiale che goda di protezione, si possa creare, se del caso, una specializzazione docente propria per tale lingua. "Le amministrazioni competenti determineranno l'attribuzione docente a tali specializzazioni per analogia con quanto disposto in questo reale decreto per la specializzazione di lingua spagnola e letteratura", conclude il testo.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?