Esterni conferma quattro spagnoli scomparsi nelle gravi inondazioni del Nepal

Exteriores busca a cuatro españoles desaparecidos en las inundaciones de Nepal, que dejan más de 160 muertos y cientos de viajeros sin localizar.

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Il ministro degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione, José Manuel Albares, ha comunicato questo giovedì che, per il momento, si ha notizia di almeno quattro cittadini spagnoli il cui stato è sconosciuto dopo le devastanti inondazioni provocate dall'innalzamento del fiume Bhotekoshi nel nord del Nepal, nelle vicinanze del confine con il Tibet, in Cina.

Albares ha sottolineato inoltre che non ci sono informazioni di spagnoli deceduti, anche se ha esortato i familiari e i cari delle persone che si trovano o sono state recentemente nella zona colpita a contattare i numeri di emergenza del Ministero degli Affari Esteri, sia con l'Unità di Emergenza Consolare che con i servizi centrali a Madrid.

In un audio inviato ai mezzi di comunicazione, il titolare degli Esteri ha segnalato che il Consolato Onorario di Spagna in Nepal, l'Ambasciata spagnola a Nuova Delhi e il Consolato Generale a Pechino "sono pienamente mobilitati per assistere gli spagnoli", e ha rimarcato che i numeri consolari possono essere consultati sui loro social media o su quelli del Ministero stesso.

Albares ha trasmesso inoltre le sue condoglianze e il suo messaggio di solidarietà al Governo e al popolo del Nepal.

Più di 160 morti e centinaia di dispersi

Le autorità nepalese hanno informato che più di 160 persone sono morte a causa delle inondazioni registrate nel paese, originate dal forte innalzamento del fiume Bhotekoshi nel distretto montano di Rasuwa, nel nord del Nepal e vicino al confine con il Tibet, in Cina.

La Polizia del Nepal ha segnalato che i team di ricerca e soccorso hanno recuperato almeno 162 corpi senza vita, distribuiti in sette distretti, con una maggiore concentrazione di vittime, 64, a Chitwan, situato più a sud. L'entità del disastro ha provocato il taglio delle comunicazioni in ampie zone del paese, il che sta complicando seriamente le operazioni di soccorso.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso dalla Polizia, almeno 41 persone ferite rimangono ricoverate e stanno ricevendo assistenza in diversi ospedali nepalese.

D'altra parte, l'Autorità Nazionale per la Gestione e Riduzione del Rischio di Disastri, citando le autorità turistiche, ha elevato a 579 il numero di viaggiatori dispersi nelle aree colpite, di cui 466 sarebbero stranieri e 113 di nazionalità nepalese.

In precedenza, la Giunta del Turismo del Nepal aveva segnalato ai media locali che circa 400 turisti, tutti pellegrini diretti al monte Kailash, in Tibet, si trovavano in luogo sconosciuto a causa dell'impossibilità di stabilire comunicazione mentre le inondazioni continuano.

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