Il PSOE ha denunciato una campagna di “guerra sporca” da parte del Partido Popular con l’obiettivo di “abbattere un Governo legittimo”, dopo che si sono conosciute le informazioni sulla dichiarazione dell’ex consulente ministeriale Koldo García. Secondo quella testimonianza, avrebbe raggiunto un accordo con l’avvocato del PP affinché questi assumesse le sue difese e gli versasse un milione di euro in cambio di dati con cui “rovesciare” Pedro Sánchez.
La segretaria dell’Organizzazione del PSOE, Rebeca Torró, ha sottolineato che, se “fossero confermati” questi fatti, implicherebbero che “il PP avrebbe tentato di comprare la testimonianza di un imputato per abbattere un Governo legittimo”. Per questo, ha chiesto al presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo, di offrire spiegazioni “immediatamente” perché, ha avvertito, “non tutto va bene”.
In un messaggio diffuso nella rete sociale 'X' e ripreso da Europa Press, la “numero tre” del PSOE ha definito la situazione come “Pura guerra sporca di una gravità estrema. Chi può fare, faccia, il PP paga”, richiamando la frase pronunciata in passato dall’ex presidente José María Aznar.
Tramite un comunicato, il PSOE ha anche chiesto che il leader dell’opposizione chiarisca quale fosse il coinvolgimento del Partido Popular “nell’asserito patto con Koldo García”. I socialisti lanciano diverse domande: “Ci sono altre domande: da dove sarebbe dovuto arrivare il milione di euro? Feijóo conosceva questo presunto accordo? Perché hanno allontanato il suo avvocato, Alberto Durán?”.
Secondo la dichiarazione resa dalla prigione dall’ex consulente e anticipata giovedì dalla “Cadena Ser”, l’ex avvocato del PP in diverse cause di corruzione che riguardano il Governo e il PSOE avrebbe chiuso con Koldo García un impegno per coprire i suoi costi di difesa e versargli un milione di euro aggiuntivi attraverso la società editrice di un mezzo di comunicazione, “in cambio di facilitare informazioni per rovesciare il presidente del Governo”.