Marlaska avrebbe ricevuto un avviso del CNI la vigilia dell'ingresso massivo a Ceuta

Fonti della Guardia Civil confermano a 'El Español' che gli avvisi del CNI sono arrivati alla Segreteria di Stato per la Sicurezza, contraddicendo la versione ufficiale.

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Marlaska Ceuta CNI

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Le informazioni su cosa sapeva il Governo prima dell'ingresso massiccio a Ceuta aggiungono un nuovo elemento. El Español pubblica che il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha ricevuto un avviso dal Centro Nazionale di Intelligence la vigilia della crisi attraverso canali di coordinamento utilizzati da organismi dell'Interno e della Difesa.

Secondo l'esclusiva, che cita fonti dello Stato Maggiore della Guardia Civile, le informazioni sui movimenti rilevati prima dell'ingresso massiccio sono circolate attraverso i canali abituali di coordinamento e sono state inviate a diversi organi della Segreteria di Stato per la Sicurezza. Il quotidiano sostiene che gli avvisi sono arrivati anche alla Direzione Generale di Coordinamento e Studi e alla Direzione Generale delle Relazioni Internazionali e dell'Immigrazione.

El Español aggiunge che le informazioni sulla situazione precedente sono circolate anche attraverso altri canali, inclusi e-mail ufficiali e telefonate, e che nei giorni precedenti si parlava della possibilità di un evento di grande magnitudine al confine meridionale dell'Unione Europea attraverso i sistemi condivisi di informazione. Le fonti citate dal giornale indicano che quei canali si nutrono di dati provenienti, tra gli altri organismi, da Frontex, dal Ministero della Difesa, dalla Polizia Nazionale e dalla Guardia Civile.

Il dibattito su quali informazioni ha ricevuto l'Interno

Il ministro della Politica Territoriale e responsabile del comando unico, Ángel Víctor Torres, ha sostenuto pubblicamente la versione di Marlaska. Durante un'intervista alla Cadena SER, ha assicurato che non c'è stata alcuna comunicazione che anticipasse l'arrivo di decine di migliaia di persone, anche se ha riconosciuto che nei giorni precedenti esistevano rapporti quotidiani sulla situazione a Ceuta e l'aumento degli ingressi.

Robles, da parte sua, ha specificato durante la sua comparsa in Commissione Difesa che gli agenti del CNI destinati a Ceuta hanno informato il 29 luglio di una convocazione per tentare di accedere alla città il giorno successivo. La ministra ha anche sottolineato che le comunicazioni dei servizi di intelligence non devono necessariamente assumere la forma di un rapporto scritto.

Da Moncloa si è anche negato che ci fosse un avviso orale del CNI nei termini descritti da Robles, mentre la Delegazione del Governo a Ceuta ha sostenuto di non aver ricevuto alcun rapporto che permettesse di anticipare quanto accaduto. La prossima comparsa di Marlaska al Congresso dovrà affrontare le informazioni di cui disponeva l'Interno prima dell'entrata massiva e le diverse versioni emerse all'interno dello stesso Esecutivo.

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