La candidata di Podemos per le elezioni del 29N, Irene Montero, ha sottolineato questo giovedì davanti ai media che nella sua formazione comprendono che il "democratico" passa perché i cittadini "possano ascoltare e conoscere tutte le opzioni" presenti nello scenario politico, alludendo allo scambio di offerte sui dibattiti elettorali in formato 'faccia a faccia' e a quattro tra PSOE e PP.
Le sue parole arrivano dopo che il PSOE ha dato il via libera a un 'faccia a faccia' tra l'aspirante socialista alla Presidenza del Governo, Pedro Sánchez, e il leader dell'opposizione, Alberto Núñez Feijóo, fissato per il 16 novembre in una rete privata, mentre ha difeso che il dibattito a quattro, con la partecipazione dei dirigenti di Vox e Frente Amplio, si svolga in TVE e non in Atresmedia, come proponeva il PP.
Nel frattempo, i 'popolari' hanno respinto che quel dibattito a quattro si organizzi nella radiotelevisione pubblica e hanno caricato contro il "tentativo di boicottaggio" dei socialisti ad Atresmedia, sottolineando che è stata la rete in cui "tre anni fa sì andava bene dibattere con Pedro Sánchez". "Non ci sarà dibattito a quattro in RTVE", hanno rimarcato fonti 'popolari'.
In chiave di campagna, Montero ha sottolineato che il 29N "quello che è in gioco è che la gente possa guardare in alto" e che "si smetta di dare la colpa dei problemi a chi sta accanto o a chi è sotto".