Moreno insiste sul fatto che i politici non hanno il diritto di scioperare in seguito allo sciopero del 11N per l’abitazione

Juanma Moreno respinge il diritto di sciopero per i politici davanti allo sciopero dell’11N e rivendica la sua gestione economica e la stabilità in Andalusia.

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Il presidente della Junta de Andalucía e del PP-A, Juanma Moreno, ha ribadito questa domenica che "i politici non abbiamo diritto allo sciopero", facendo riferimento alla giornata di sciopero per l’accesso all’abitazione convocata per l’11 novembre da CCOO, UGT e dal Sindicato de Inquilinas. Ha sottolineato che l’obbligo dei titolari di incarichi pubblici è "stare dove spetta", in riferimento alla coincidenza dello sciopero con il dibattito parlamentare sull’intero del Progetto di Legge dei Bilanci della comunità per il 2027.

Moreno ha rilasciato queste dichiarazioni in un atto pubblico di sostegno al presidente nazionale del PP, Alberto Núñez Feijóo, al quale ha partecipato anche il vicesegretario di Política Autonómica y Municipal e deputato per Málaga, Elías Bendodo. Lo sciopero ha condizionato la pianificazione dell’aula, dopo che Adelante Andalucía e Por Andalucía avevano anticipato che non avrebbero partecipato alla Camera per sostenere le proteste -- rinunciando alla difesa delle loro proposte di emendamento all’intero --, mentre il PSOE-A ha chiesto senza successo in Junta de Portavoces di rinviare la sessione, proposta che è stata respinta dalla maggioranza formata da PP-A e Vox.

Durante il suo intervento, il presidente andaluso ha messo in valore la "stabilità" dell’Andalusia rispetto alla gestione dell’Esecutivo centrale, sottolineando che il Governo autonomo ha approvato "otto bilanci consecutivi, gestendo circa 400.000 milioni di euro in questi anni senza un solo caso di corruzione". Ha ricordato che, quando sono arrivati alla Junta sette anni fa dopo varie decadi di governi socialisti, si sono trovati davanti a "un’eredità avvelenata" contro la quale, ha evidenziato, hanno lavorato "come nessun altro per portare avanti la terra".

In questa linea, Moreno ha sottolineato che "quasi l’80% del Bilancio non proviene da fondi europei né da trasferimenti dello Stato, ma dallo sforzo e dal sacrificio di ciascuno e di tutti e di ciascuno degli andalusi, una cosa che pochissime comunità possono dire". Inoltre, ha insistito sul fatto che i conti autonomici rispettano l’obiettivo di deficit "con un livello di esecuzione molto importante", risultato che ha collegato alla politica fiscale applicata dal suo Esecutivo.

"Questo lo abbiamo ottenuto perché abbiamo abbassato le imposte", ha ribadito il capo dell'Esecutivo andaluso, che ha fissato in circa 2.000 milioni di euro il risparmio accumulato per i contribuenti dalla sua entrata in Governo, dopo otto riduzioni fiscali consecutive. A suo giudizio, questo modello ha reso possibile incorporare "milioni di nuovi contribuenti e raggiungere un gettito straordinario di circa 3.000 milioni di euro in più grazie all'abbassamento delle imposte".