Il portavoce di ERC alla Camera, Gabriel Rufián, sostiene che le manifestazioni dell’ex consulente ministeriale Koldo García, nelle quali afferma che il PP gli abbia proposto una compensazione economica in cambio di agevolare dati che contribuissero a far cadere l’Esecutivo di Pedro Sánchez, dimostrano che "il congegno continua a funzionare".
Rufián si è pronunciato così in un’intervista a "La Séptima", raccolta da Europa Press, quando è stato messo davanti alle parole di Koldo García, condannato a 19 anni di carcere per il "caso mascherine", il quale ha ribadito in "Cadena SER" di aver ricevuto offerte di denaro dal PP. Gli è stato anche chiesto delle informazioni che indicano un mezzo digitale come presunto responsabile del finanziamento della difesa di García.
"Il congegno torna a funzionare, ha affermato Rufián, per aggiungere che a seconda di quali digitali sono al servizio di un potere politico, giudiziario, poliziesco ed evidentemente mediatico pieno di propagandisti, più che di giornalisti, che hanno pratiche mafiose", ha affermato Rufián.
In questa linea, ha indicato che tutte le commissioni d’inchiesta del Congresso nelle quali ha preso parte negli ultimi dieci anni "avevano a che fare con le corruzioni del PP" e che "in tutte loro c’era un digitale al servizio" di quella formazione "che era nel congegno", sottolineando che "il potere digitale è terribilmente potente".
Riferimento all’Operazione Kitchen e al caso Bárcenas
Interpellato in modo diretto sul fatto che gli sorprenderebbe se dietro alle dichiarazioni di Koldo García contro Sánchez o contro l’ex presidente José Luis Rodríguez Zapatero ci fosse il PP, il dirigente di ERC ha ricollegato alla vicenda di uno degli episodi della nota "Operazione Kitchen".
In particolare, ha ricordato che, nel contesto di quell’operazione presumibilmente progettata dal Ministero dell’Interno sotto il mandato di Mariano Rajoy, "c’è stato un attore che è entrato vestito da prete" nell’abitazione dell’ex tesoriere del PP Luis Bárcenas per "distruggere prove" che potessero coinvolgere funzionari del partito in trame di corruzione, e che inoltre si è messo come autista dell’ex dirigente a un’altra persona con l’obiettivo di spiarla.
"Cioè, che questa cosa non è niente di nuovo", ha ribadito a proposito dell’accordo confessato da Koldo García. "L’acqua bagna, il sole esce ogni giorno e qui ci sono mezzi di comunicazione al servizio del PP e di Vox", ha concluso Rufián.