I rappresentanti delle organizzazioni convocatrici dello sciopero generale del prossimo 11 novembre presentano questo lunedì, 19 ottobre, le mobilitazioni presso il Ministero del Lavoro e dell'Economia Sociale. L'evento è previsto per le 11.00 presso l'ingresso principale del dipartimento, in Paseo de la Castellana, 63, a Madrid.
La convocazione riunisce CCOO, UGT, CGT, CNT, Unione di Attori e Attrici, CO.BAS, Intersindacale e la Confederazione dei Sindacati degli Inquilini. Dopo la presentazione congiunta, i loro rappresentanti risponderanno ai media a turno.
Partecipano i segretari generali di CCOO, Unai Sordo; UGT, Pepe Álvarez; CGT, Miguel Fadrique; CNT, Nieves Román, e Unione di Attori e Attrici, Juanjo Artero. Interverranno anche Andrea Zayas, della direzione statale di CO.BAS; un portavoce di Intersindacale, e Valeria Racu, portavoce della Confederazione dei Sindacati degli Inquilini.
L'inflazione e la casa, sullo sfondo della convocazione
La mobilitazione arriva dopo che l'IPC definitivo di settembre si è attestato al 4,9% su base annua, con l'energia e i carburanti come principali motori. L'inflazione sottostante, che esclude i componenti più volatili, è aumentata fino al 3,1%.
Il costo energetico si è trasferito anche ad altri prodotti di consumo: gli alimenti non lavorati hanno registrato un aumento annuale del 5,8%. In parallelo, i salari concordati nei contratti accumulano sette mesi consecutivi con aumenti inferiori all'inflazione, il che riduce il potere d'acquisto dei lavoratori.
Il accesso alla casa costituisce un altro dei motivi della convocazione di questo sciopero generale. Il 43,6% degli inquilini è a rischio di povertà e l'aumento dei prezzi rende particolarmente difficile l'accesso a una casa per i giovani con lavoro.
Tra le rivendicazioni raccolte in questo contesto figurano aumenti salariali superiori all'inflazione, clausole di garanzia salariale e supplementi per la casa in zone tese, oltre a un aumento del salario minimo interprofessionale del 7% per il 2027.