Incendio nel Porto di Bilbao: cosa ha bruciato e cosa si sa delle sue conseguenze

Il fuoco ha colpito le strutture di riciclaggio di PreZero, nel molo AZ1, e ha causato ingenti danni materiali; non ci sono feriti e i vigili del fuoco continuano le operazioni per spegnerlo completamente

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Un incendio scoppiato durante la notte tra venerdì e sabato in mattinata nel Porto di Bilbao ha causato ingenti danni materiali negli impianti dell’azienda PreZero, dedicata alla gestione e al riciclaggio dei rifiuti. Le fiamme sono originate dal molo AZ1 e hanno mobilitato una decina di squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a domare le fiamme, anche se hanno dovuto continuare a lavorare per completare l’estinzione.

L’allerta è stata ricevuta intorno alle 04.30, quando la stessa azienda ha avvisato i servizi di emergenza. Finora non si sono registrati danni alle persone. L’Autorità Portuale ha inoltre precisato che gli impianti colpiti non contengono merci pericolose.

Benché l’incendio abbia generato una grande colonna di fumo visibile da diversi punti dell’area portuale, non sono state diffuse misurazioni che permettano di determinarne la composizione o di stabilire un possibile rischio per inalazione. Le cause dell’incendio restano sconosciute e dovranno essere indagate.

Cosa ha bruciato nel Porto di Bilbao

L’incendio è avvenuto negli impianti di PreZero situati nel molo AZ1, all’interno del recinto del Porto di Bilbao. La società svolge attività legate alla gestione e al trattamento dei rifiuti, per cui il fuoco ha colpito uno stabilimento collegato al riciclaggio.

Alcune informazioni indicano che l’incendio abbia interessato rifiuti plastici stoccati nell’area. Tuttavia, la comunicazione ufficiale dell’Autorità Portuale non ha dettagliato il tipo né la quantità di materiale che ha bruciato. Per il momento, il bilancio confermato si limita ai significativi danni materiali registrati negli impianti.

La localizzazione dell’incendio ha attirato l’attenzione per il fatto di trattarsi di un contesto industriale in cui operano diverse aziende. Tuttavia, l’Autorità Portuale ha chiarito che gli impianti direttamente colpiti non stoccavano merci pericolose. Non è stato confermato che il fuoco abbia raggiunto altre compagnie all’interno del recinto.

Una decina di squadre dei vigili del fuoco è intervenuta per spegnere l’incendio

I servizi di emergenza hanno mobilitato circa dieci squadre dei vigili del fuoco per combattere le fiamme sin dalla prima ora della notte. Le squadre sono riuscite a controllare l’incendio durante la mattina, anche se le attività sono proseguite per il resto della giornata per estinguere eventuali focolai che potessero rimanere attivi.

Il fatto che l’incendio sia sotto controllo non significa necessariamente che l’intervento sia terminato: il personale deve verificare che non ci siano punti caldi residui né il rischio che le fiamme si riaccendano.

L’Autorità Portuale ha confermato che non ci sono da lamentare danni personali. Al momento, inoltre, non ha comunicato una valutazione economica definitiva dei guasti.

Ci sono conseguenze per l’attività del porto?

Per ora non sono state comunicate interruzioni generali dell’attività del Porto di Bilbao né specifiche ripercussioni sul traffico marittimo come conseguenza dell’incendio. Non è stato inoltre riferito alcun danno alle infrastrutture portuali diverse dagli impianti di PreZero.

La conseguenza principale, quindi, confermata è il danno materiale nell’impianto di riciclaggio. Per determinare la reale portata dell’evento bisognerà attendere che terminino i lavori di spegnimento e si possa accedere agli impianti per valutarne lo stato.

Quel che si sa sul fumo e sulle possibili sostanze pericolose

La colonna di fumo generata dall’incendio è stata visibile da diversi punti della zona portuale e ha suscitato preoccupazione per l’attività industriale circostante. Tuttavia, conviene distinguere tra la presenza di fumo e l’esistenza di un rischio chimico confermato.

L’Autorità Portuale ha indicato che gli impianti interessati non contenevano merci pericolose. Finora inoltre non sono stati pubblicati i risultati di misurazioni ambientali che consentano di attribuire al fumo una tossicità concreta o di formulare una specifica raccomandazione sanitaria.

Pertanto non si può affermare che la nube di fumo contenga sostanze tossiche né escluderne la presenza senza dati di misurazione. La composizione del fumo dipenderà, tra l’altro, dai materiali che hanno bruciato e dalle condizioni di combustione.

Le cause dell’incendio e l’entità definitiva dei danni materiali restano in attesa di chiarimento.