La Sala Civile e Penale del Tribunal Superior de Justicia de la Región de Murcia (TSJMU) ha confermato la pena di otto anni di carcere inflitta a un uomo per aver aggredito un altro in un bar della città di Murcia, lasciandolo praticamente cieco da un occhio dopo avergli rivolto insulti legati al suo orientamento sessuale.
La sentenza dettaglia che i fatti ebbero luogo intorno alle 15.30 del 19 giugno 2020 in un locale del quartiere di El Carmen, a Murcia. In quel momento, il condannato, senza che vi fosse stata alcuna discussione previa, cominciò a fissare la vittima mentre le rivolgeva gravi espressioni di carattere omofobo.
Di fronte a tale condotta intimidatoria, la vittima si spostò verso un angolo del bancone. Tuttavia, l'imputato tornò a fissarlo e, in modo improvviso, gli sferrò un forte pugno nell'occhio destro. Come conseguenza dell'impatto, la lente intraoculare che la vittima portava impiantata dopo un precedente intervento di cataratta gli si incastrò nel globo oculare stesso.
Il colpo fece cadere l'aggredito a terra, istante in cui l'aggressore proseguì con il pestaggio, colpendolo con calci nella zona delle costole e nel collo, fino a quando tre clienti del locale intervennero per fermare l'aggressione.
Derivato dall'attacco, la vittima subì un trauma oculare con sublussazione della lente, emorragia vitreale e distacco di retina. Queste lesioni hanno costretto a effettuare vari interventi chirurgici e hanno causato la perdita quasi totale della vista in quell'occhio.
La Sala ha respinto integralmente il ricorso presentato dalla difesa del condannato, escludendo l'esistenza di attenuanti per consumo di alcol o per possibili indebite dilazioni nella trattazione del procedimento penale.
Il tribunale avalla così la motivazione della Audiencia Provincial per imporre la pena massima di otto anni di reclusione, considerando i fatti come "un attacco unilaterale e capriccioso contro l'identità stessa della persona, della sua sessualità, il che lo trasforma in un atto ancora più ingiusto, crudele e degradante".
Insieme alla pena detentiva, la decisione mantiene l'obbligo del condannato di indennizzare la vittima con 60.707,95 euro per le lesioni e le conseguenze patite, nonché il pagamento di 7.106,38 euro al Servicio Murciano de Salud (SMS) a titolo di spese di assistenza medica e chirurgica derivate dall'aggressione.