L’Asociación Valenciana de Agricultores (AVA-ASAJA) ha informato che il Sudafrica ha aggiunto nei mesi di settembre e ottobre altri otto positivi di macchia nera (Phyllosticta citricarpa) nelle sue spedizioni di agrumi verso l’Unione Europea, il che porta a 27 il numero delle intercettazioni di questa malattia, ancora assente in Europa, registrate dall’inizio dell’anno.
L’organizzazione agricola sottolinea che, "dopo due mesi di blackout informativo a pieno avvio della campagna agrumicola", la piattaforma TRACES dell’Unione Europea (UE) ha ripreso ad aggiornare i dati sulle intercettazioni di parassiti e malattie nelle importazioni da paesi terzi.
Oltre ai nuovi casi di macchia nera, il Sudafrica ha registrato una rilevazione di falsa falena (Thaumatotibia leucotreta) a Fortunella, un genere di alberi da frutto della famiglia delle Rutaceae, le cui varietà sono conosciute popolarmente come arancio nano, arancio cinese, arancia cherry o kumquat.
Il presidente di AVA-ASAJA, Cristóbal Aguado, ha criticato con durezza l’atteggiamento comunitario e ha assicurato che "continua l’ipocrisia di Bruxelles. Anche se con la nuova legislatura della Commissione e del Parlamento Europeo si è tenuto un discorso diverso, con promesse di maggior sostegno al settore, due anni dopo non ci sono stati cambiamenti reali. Le cose non sono migliorate ma sono peggiorate. Il rischio fitosanitario continua a essere intollerabile e insostenibile. Con la sua passività e persino la sua complicità con il Sudafrica, Bruxelles mette a rischio la nostra sicurezza fitosanitaria".
Di fronte a questa situazione, AVA-ASAJA ha di nuovo chiesto alle istituzioni europee che "reagiscano una volta per tutte e chiudano le frontiere agli agrumi sudafricani finché questo paese terzo non sarà in grado di garantire la sicurezza fitosanitaria delle sue partite destinate all’Europa".
In parallelo, per evitare in modo specifico l’ingresso e la diffusione della falsa falena, l’ente agricolo chiede che il trattamento a freddo richiesto dalla normativa comunitaria venga applicato rigorosamente alle arance provenienti dal Sudafrica e che questo obbligo venga esteso ad altre specie di agrumi sudafricani ugualmente vulnerabili alla trasmissione di questa piaga.
"Data l’entità così allarmante delle intercettazioni nelle importazioni di agrumi destinate all’UE", AVA-Asaja ha ribadito che "sia la macchia nera sia la falsa falena restino nel prossimo aggiornamento dell’elenco europeo dei parassiti e delle malattie da quarantena prioritarie".
MERCOSUR
Per quanto riguarda il blocco del Mercosur, le ultime notifiche dell’UE includono, anche a settembre e ottobre, tre nuovi casi di cancro batterico degli agrumi (Xanthomonas citri) in lime provenienti dal Brasile e due ulteriori intercettazioni di macchia nera in arance originarie dell’Argentina, entrambi i paesi favoriti dall’accordo commerciale recente con il Mercosur, sottoscritto nonostante il rifiuto del settore agricolo.