La località di Cifuentes è stata questo giovedì il punto di incontro di specialisti, produttori e agenti del settore in una giornata incentrata sulla trifolicoltura. L'incontro è stato promosso dal Centro di Ricerca Apistica e Agroambientale di Marchamalo, integrato nell'Istituto Regionale di Ricerca e Sviluppo Agroalimentare e Forestale di Castilla-La Mancha (Iriaf), con la collaborazione del Comune di Cifuentes.
In occasione dell'inaugurazione, il direttore dell'Iriaf, José Luis Tenorio, ha sottolineato la rilevanza che la Conselleria di Agricoltura, Allevamento e Sviluppo Rurale attribuisce alla trifolicoltura, una coltivazione con capacità di diversificare le produzioni agricole, dinamizzare l'economia e favorire la fissazione della popolazione nelle zone rurali.
Secondo quanto ha comunicato l'Esecutivo regionale, durante la giornata sono state affrontate diverse questioni legate alla ricerca, allo stato sanitario delle piantagioni, alla commercializzazione e all'uso culinario del tartufo, fornendo una prospettiva globale sulle sfide e le opportunità che offre questo settore.
Il programma ha contemplato una relazione su nuove strategie di controllo di L. cinnamomeus, noto come il coleottero del tartufo, a cura di Ana Morton, dell'Università Autonoma di Barcellona, oltre a un intervento incentrato sulla commercializzazione del tartufo, tenuto da Javier Acedo, dell'azienda Trufas Alonso S.L.
Successivamente, si è svolta una tavola rotonda in cui, insieme a Ana Morton e Javier Acedo, sono intervenuti Mario de Lucas, del Gruppo Lino; Cristóbal Malo, presidente dell'Associazione dei Raccoltori e Coltivatori di Tartufo di Castilla-La Mancha; e Alfredo Chevarría, della Direzione Generale di Medio Naturale e Biodiversità della Conselleria di Sviluppo Sostenibile.
La giornata si è conclusa con una dimostrazione pratica sull'uso del tartufo in cucina, diretta da Mario de Lucas, avvicinando al pubblico le molteplici possibilità gastronomiche di questo prodotto. Il coordinamento dell'attività è stato curato da José Fernando Viana López, del Centro di Ricerca Apistica e Agroambientale di Marchamalo-Iriaf.