L'Associazione per la Difesa Ambientale di Arenas de Cabrales rifiuta l'impianto di biogas progettato

L'Associazione per la Difesa Ambientale di Arenas de Cabrales denuncia opacità e rischi nel progetto di impianto di biogas in un nucleo turistico.

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L'Associazione per la Difesa Ambientale di Arenas de Cabrales ha reso pubblica la situazione di "stanchezza" che si vive nella località dopo quasi due anni di richieste senza successo di informazioni dettagliate e possibilità reali di partecipazione sulla futura pianta di biogas, mentre le diverse amministrazioni continuano a non offrire spiegazioni conclusive.

Il collettivo ricorda che l'iniziativa ha ottenuto un rapporto negativo dalla Commissione di Urbanistica e Pianificazione del Territorio delle Asturie (Cuota) e rimprovera che, nonostante ciò, il Governo del Principato abbia ribadito di vedere il progetto come fattibile e che sosterrà il Comune nell'apertura di una nuova procedura amministrativa.

L'organizzazione assicura che da mesi sta cercando di incontrare i responsabili politici competenti e che, di fatto, ha ottenuto solo silenzio come risposta. Considerano "grave" che si sia scelto di non farsi vedere di fronte a un progetto che, a loro avviso, andrà a "condannare" il futuro del paese.

Inoltre, l'associazione sottolinea che Arenas de Cabrales non è un'area industriale isolata, ma un nucleo abitato, turistico e commerciale situato alle porte dei Picos de Europa. Per questo motivo, esige uno studio approfondito dei possibili impatti della pianta: odori, aumento del traffico pesante, inquinamento acustico, emissioni, gestione dei gas, sicurezza e ripercussioni ambientali su un'economia locale fortemente legata al turismo.

Il collettivo puntualizza che non si posiziona contro i pastori, i caseifici né contro le DOP Cabrales o Gamonéu, ma rifiuta che i costi ambientali e sociali di un'attività concreta vengano trasferiti all'intera popolazione. In questo contesto, ricorda che l'installazione di una pianta di biogas era già stata proposta in comuni come Onís, Llanes o Cangas de Onís, dove alla fine è stata scartata dai loro responsabili municipali.

Tuttavia, lamenta che a Cabrales l'iniziativa sia andata avanti con il benestare del sindaco e sia stata promossa con "totale opacità", senza informare i vicini mentre si consumavano i termini per presentare osservazioni, in quello che definiscono come una strategia deliberatamente silenziosa.

Infine, l'associazione esprime la sua preoccupazione per l'intenzione di sviluppare l'impianto con agrolinera, un'azienda senza esperienza accreditata nella gestione di questo tipo di impianti, il che, secondo avvertono, genera importanti incognite sulla affidabilità del progetto. Per questo, chiedono che venga fornita informazione verificabile sulla storia della compagnia, i protocolli di sicurezza previsti, le misure specifiche contro gli odori e le garanzie economiche che verrebbero offerte in caso di danni.

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