La Conselleria della Pesca ha deciso di sottoporre a un unico procedimento di audizione e informazione pubblica il progetto di ordinanza che fisserà in Cantabria i periodi di fermo (vedas), le taglie minime e le norme per la raccolta di frutti di mare e altre specie di interesse commerciale durante la campagna del 2027.
Con questa procedura si intende offrire la partecipazione alle persone e alle collettività interessate, nonché raccogliere tutti i suggerimenti che possano formulare altri cittadini o organizzazioni. Il periodo per presentare osservazioni sarà di dieci giorni lavorativi.
La futura regolamentazione definisce i periodi di fermo (veda), le taglie minime di cattura, i limiti di estrazione e le condizioni in cui dovrà svilupparsi l’attività di pesca professionale di frutti di mare.
Come ha sottolineato l’Esecutivo regionale in una nota, la norma ha come finalità "assicurare uno sfruttamento sostenibile delle risorse marine e preservare l’equilibrio degli ecosistemi costieri, garantendo al tempo stesso il mantenimento di un’attività economica di grande importanza per numerose famiglie del settore della pesca e dei frutti di mare cantabrico".
Il progetto di ordinanza si fonda su studi scientifico-tecnici sullo stato delle popolazioni di frutti di mare e sulla situazione sanitaria delle zone di produzione di molluschi bivalvi della comunità autonoma.
Principali misure previste
Tra le misure più rilevanti rientra la fissazione di periodi di fermo (veda) e taglie minime di cattura per molluschi, crostacei, echinodermi e altre risorse di interesse commerciale.
Allo stesso modo, restano in vigore le limitazioni specifiche per specie soggette a piani di sfruttamento, come la vongola in le baie di Santander e Santoña e l’riccio di mare.
Il testo delimita inoltre le zone libere da fermo (veda) per la pesca professionale di frutti di mare, in cui l’attività sarà consentita in determinati periodi di chiusura, nonché quelle aree che resteranno chiuse per ragioni di conservazione, rigenerazione delle risorse o protezione ambientale.
In relazione al percebe (percebe), si manterrà la differenziazione tra zone aperte, in fermo (vedadas) e di conservazione, fissando inoltre orari specifici per la sua estrazione e requisiti specifici per quanto riguarda la taglia minima.
L’attività di pesca professionale di frutti di mare a piedi dovrà rispettare anche il riposo settimanale obbligatorio, che in via generale comprenderà dalla messa del sole del sabato fino all’alba del lunedì.
Nonostante ciò, durante la campagna natalizia, tra il 4 dicembre 2027 e il 2 gennaio 2028, sarà consentita l’attività la domenica e nei giorni festivi a causa del particolare interesse commerciale di tali date.
L’ordinanza prevede inoltre la regolamentazione dell’estrazione dei cosiddetti risorse complementari al mariscaggio, come alcuni anellidi marini e crostacei impiegati principalmente come esca, fissando quote massime di cattura e restrizioni specifiche a seconda delle diverse zone di sfruttamento.
Inoltre, la Conserjería avrà la capacità di adottare misure eccezionali quando lo richiedano la situazione biologica delle risorse o le circostanze del settore, potendo modificare temporaneamente le date di divieto, le specie interessate o le aree di estrazione, sempre sulla base di relazioni tecniche e previa consultazione del settore.
L’inosservanza di quanto disposto nell’Ordinanza sarà oggetto di sanzione in conformità con la Legge sulla Pesca Marittima, il Mariscaggio e l’Acquacoltura della Cantabria.
La nuova normativa entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e consentirà di continuare ad avanzare nella conservazione delle risorse marine della Cantabria, conciliando il loro sfruttamento economico con la tutela degli ecosistemi costieri e la sostenibilità dell’attività di mariscaggio professionale.
Il progetto di ordinanza potrà essere consultato presso gli uffici della Direzione Generale della Pesca e dell’Alimentazione, della Conserjería dello Sviluppo Rurale, dell’Allevamento, della Pesca e dell’Alimentazione, situati in calle c/ Albert Einstein, n.º 2, di Santander, nonché tramite il sito web http://participacion.cantabria.es.