Guitarte (A-TE) propone nelle Corti di Aragona commissioni di studio su incendi e centri di dati

Guitarte (A-TE) reclama commissioni nelle Corti sui incendi e centri di dati e avverte della rottura dei consensi e della mancanza di partecipazione.

2 minuti

fotonoticia 20260831114331 1920

fotonoticia 20260831114331 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

Il portavoce nelle Corti di Aragona di Aragón-Teruel Existe, Tomás Guitarte, ha trasmesso questo lunedì alla presidente del Parlamento autonomo, María Navarro, la sua proposta di avviare in questo nuovo corso politico commissioni di studio o ricerca sugli incendi boschivi dell'estate che si conclude e, inoltre, sui centri di dati che si stanno installando nella comunità.

In una conferenza stampa, ha sottolineato che, tra le priorità del prossimo periodo di sessioni, figurano l'approvazione dei bilanci della Comunità Autonoma per il 2027 e la legge sulla casa.

Ha rimarcato che entrambi i temi "sono questioni che preoccupano in modo importante l'insieme della cittadinanza aragonese e dovremmo essere capaci, anche, di poterlo fare --le Commissioni-- in parallelo alla trattazione dei bilanci e della legge sulla casa".

Parlamento aperto e partecipazione cittadina

Guitarte ha reiterato che "il ruolo istituzionale delle Corti non può essere superato dalla conflittualità politica che porta, per decisione dei gruppi maggioritari, alla polarizzazione del dibattito" perché "questo non è il compito delle Corti", ma "i cittadini vogliono che qui si lavori, che qui si proponga, che si legiferi e non che questo finisca per essere un po' più un set di un talk show televisivo dove non si approfondisce nessun problema reale".

In questa linea, ha difeso "camminare verso un Parlamento aperto, che la partecipazione cittadina sia una delle caratteristiche delle Corti di Aragona".

Funzione di impulso e controllo al Governo

D'altra parte, ha assicurato che A-TE concentrerà il suo lavoro nel proporre alternative e non limitarsi alla critica, cercando "che questo Parlamento tratti i temi che, davvero, preoccupano gli aragonesi".

Tomás Guitarte ha espresso la sua "preoccupazione per la deriva politica" della presente legislatura, "che si traduce nella rottura dei consensi e dei modi di funzionare con cui avevamo lavorato negli ultimi 40 anni".

Ha fatto riferimento alle controversie sui tempi di intervento e il ruolo dei gruppi minoritari, così come alle risorse di cui dispongono per esercitare il loro compito di impulso e controllo all'Esecutivo, considerando che "si era rotta una tradizione".

Secondo lui, "crediamo che si stia commettendo un errore di principio", poiché "la democrazia non è la legge del più forte, ma si caratterizza, precisamente, per dare tempo e capacità di partecipazione ai gruppi minoritari".

Allo stesso modo, ha accennato alla "paradosso delle autopregunte" formulate dai gruppi che sostengono il Governo nelle sessioni plenarie di controllo, qualcosa che, a giudizio di Guitarte, costituisce "pubblicità occulta dell'azione di Governo".

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?