Rouco (Vox) accusa Sánchez di essere il capo che ha distrutto i servizi pubblici, la sanità e l’istruzione

Carmen Rouco (Vox) attacca Sánchez a Utebo, denuncia la corruzione, l’immigrazione di massa e i tagli ai servizi pubblici e chiede un cambio di governo.

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La candidata di Vox al Congresso per Saragozza alle elezioni generali del 29 novembre, Carmen Rouco, ha indicato questo sabato, in un atto tenuto a Utebo, che restano appena 22 giorni per "far fuori il Governo corrotto, mafioso e traditore di Pedro Sánchez". Nel suo intervento, ha accusato il presidente del Governo, Pedro Sánchez, di "essere il boss che ha distrutto i servizi pubblici, la sanità e l’istruzione".

Durante il suo discorso, Rouco ha insistito sul fatto che Sánchez è "il numero 1 della mafia" e "il boss che ha lasciato senza casa i nostri giovani e ha distrutto la sanità, l’istruzione e le infrastrutture ferroviarie". Come alternativa, ha chiesto "il buon senso perché torni la sicurezza, la prosperità e la libertà".

La rappresentante di Vox ha posto l’attenzione sulla situazione del treno dopo "due gravissimi incidenti ferroviari con 116 morti", citando anche la linea regionale tra Pamplona e Saragozza, con fermata a Utebo. Ha descritto questo collegamento come una tratta "utilizzata ogni giorno da centinaia di viaggiatori, che subiscono un servizio pessimo, con ritardi, sovraffollamento e situazioni in momenti di determinati giorni in cui, anche se si dispone di un biglietto, ci sono passeggeri che devono andare sul pavimento".

Rouco ha denunciato che "la corruzione uccide" e ha attribuito il peggioramento del servizio ferroviario "all’abbandono, alla corruzione, conseguenza del destinare il denaro che doveva andare al rinnovo dei sistemi di sicurezza e dei binari, in tangenti, in signorine di compagnia o nel politicizzare con incarichi socialisti la dirigenza di Adif e ignorare gli avvertimenti sui rischi del sistema che esistevano già da anni".

Per quanto riguarda le proposte, la candidata ha difeso l’introduzione delle "politiche di remigrazione, priorità nazionale e deregolamentazione nel Governo spagnolo, come già stiamo facendo nel Governo di Aragón". A suo giudizio, "l’immigrazione di massa intasa i servizi pubblici, intasa la sanità e il mercato delle abitazioni; in cui sono già entrati 5 milioni di persone durante gli ultimi 5 anni, in un periodo in cui sono state costruite appena 500.000 case". Per questo ha chiesto "di non romanticizzare la povertà", ricordando che "prima c’erano casa, auto e lavoro; adesso la sinistra offre disoccupazione, buco e pista ciclabile".

Rouco ha mostrato anche la sua opposizione ai programmi di cooperazione esterna ritenendo che «dobbiamo cooperare con i nostri, con quelli di casa», e ha celebrato che nel bilancio 2027 del Governo di Aragón «si azzera a 0 euro il denaro per l’estero, per incrementare fino a 145 milioni di euro l’assistenza nelle prestazioni di dipendenza a più di 52.000 persone con un grado di dipendenza riconosciuto in Aragón».

Nel campo sociale, ha definito «crudele e perversa» la circostanza che «il Governo di Spagna emanasse una legge ELA che non finanziava, mentre Vox nell’esecutivo regionale sì ha pubblicato nel BOA i sussidi sia per i malati di ELA nelle residenze sia a domicilio».

D’altra parte, Santiago Morón ha sottolineato che «Vox si presenta per vincere queste elezioni per applicare il 100% delle nostre politiche». Ha ribadito che «Santiago Abascal si candida alla presidenza del Governo, non alla vicepresidenza», e ha messo in guardia sulla necessità di «non adagiarsi, perché Sánchez è capace di qualsiasi cosa e la cosa peggiore di Sánchez deve ancora arrivare».