Il Governo approverà questo martedì un regio decreto con aiuti per le vittime dell’incidente ferroviario di Urda

Il Consiglio dei Ministri del prossimo 3 novembre approverà un pacchetto di aiuti economici per i colpiti dall’incidente ferroviario di Urda (Toledo), che ha lasciato 69 morti. Óscar Puente presenterà un rapporto sull’incidente e comparirà successivamente davanti alla Diputación Permanente del Congreso. Il governo prende come riferimento i risarcimenti approvati dopo la tragedia di Adamuz, anche se non ha ancora precisato gli importi che riceveranno le vittime di Urda

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Il Governo prevede di approvare questo martedì 3 novembre un regio decreto con aiuti economici destinati alle vittime e ai familiari colpiti dall'incidente ferroviario di Urda (Toledo). La misura sarà affrontata nella prima riunione del Consiglio dei Ministri dalla tragedia dello scorso 28 ottobre, che ha causato 69 vittime mortali, secondo il bilancio raccolto dall'Agenzia EFE.

Fonti dell'Esecutivo hanno confermato a EFE che il Consiglio riceverà anche un rapporto del ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, sulle circostanze dell'incidente. La previsione è che lo stesso ministro compaia successivamente in conferenza stampa dal Palazzo della Moncloa per spiegare il contenuto delle misure e offrire nuovi dettagli sulle azioni intraprese.

L'annuncio si produce dopo che Pedro Sánchez aveva anticipato lo scorso giovedì, durante una dichiarazione a Toledo, che l'Amministrazione Generale dello Stato mobiliterebbe risorse per assistere le persone colpite. Il presidente ha assicurato che l'Esecutivo manterrebbe i suoi sforzi sia nell'assistenza alle vittime sia nel chiarimento delle cause del sinistro e nel ripristino della sicurezza ferroviaria.

Gli aiuti alle vittime di Urda: importi ancora da definire

Il Governo non ha ancora dettagliato quanto denaro riceverà ciascuna famiglia né quali importi spetteranno ai viaggiatori che abbiano subito lesioni. Queste questioni dovranno restare definite nella norma che il Consiglio dei Ministri prevede di approvare martedì.

L'obiettivo è stabilire un meccanismo di sostegno economico che consenta ai colpiti di affrontare le conseguenze immediate della tragedia, senza dipendere esclusivamente dai tempi abituali delle assicurazioni o dai procedimenti giudiziari che possano aprirsi.

L'Esecutivo conta su un precedente recente: gli aiuti straordinari approvati lo scorso 27 gennaio per le vittime degli incidenti ferroviari di Adamuz (Córdoba) e Gelida (Barcelona).

In quell'occasione, il Governo approvò un pacchetto di 20 milioni di euro, suddivisi tra aiuti diretti e anticipi delle indennità corrispondenti alle assicurazioni. Le misure miravano ad accelerare l'arrivo delle risorse economiche ai colpiti ed evitare che le famiglie dovessero attendere la risoluzione dei procedimenti di responsabilità civile.

Tuttavia, gli importi approvati per Adamuz non possono essere dati per confermati per Urda. La nuova norma dovrà precisare gli importi, i requisiti di accesso, i beneficiari e le procedure di richiesta.

Il precedente di Adamuz: fino a 216.000 euro per deceduto

L'incidente ferroviario di Adamuz, avvenuto lo scorso 18 gennaio 2026, ha portato l'Esecutivo ad approvare nove giorni dopo un sistema straordinario di compensazioni per le vittime e le loro famiglie.

Gli importi contemplati allora potevano superare i 216.000 euro per persona deceduta, tenendo conto degli aiuti pubblici immediati, degli anticipi di responsabilità civile e delle coperture dell'assicurazione obbligatoria.

In concreto, il schema prevedeva poco più di 72.000 euro come aiuto diretto non rimborsabile, un importo equivalente come anticipo dell'indennizzo dell'assicurazione di responsabilità civile e altri 72.000 euro corrispondenti all'assicurazione obbligatoria dei viaggiatori.

Lo scopo di questo modello era fornire liquidità in modo immediato a coloro che avevano subito le conseguenze dell'incidente, senza dover attendere per mesi o anni la conclusione delle procedure ordinarie.

Nel caso dei feriti, gli aiuti diretti furono fissati in funzione della gravità delle lesioni, con importi che iniziavano in poco più di 2.400 euro e superavano gli 84.000 euro nei casi più gravi. Gli anticipi delle indennità si adeguavano anch'essi a questi criteri.

Il Ministero dei Trasporti spiegò allora che gli aiuti straordinari sarebbero stati compatibili con le indennità previste dalle assicurazioni e sarebbero stati esenti da tassazione, conformemente al regime stabilito per quegli incidenti.

Il Governo dovrà chiarire martedì se riproduce quel sistema per Urda o introduce modifiche, sia nelle quantità sia nelle procedure per accedere alle compensazioni.

Óscar Puente presenterà una relazione sull'incidente davanti al Consiglio dei Ministri

Oltre ad approvare gli aiuti, il Consiglio dei Ministri analizzerà una relazione di Óscar Puente su quanto accaduto a Urda. Il documento raccoglierà probabilmente parte delle spiegazioni offerte dal ministro lo scorso venerdì durante la sua conferenza stampa davanti ai mezzi di comunicazione.

Puente ha anticipato che il suo dipartimento lavora su una batteria di misure per ridurre la possibilità di guasti tecnici e rafforzare la sicurezza della rete ferroviaria. Il ministro sostiene che queste azioni devono contribuire a recuperare la fiducia dei cittadini nel trasporto ferroviario.

Il titolare dei Trasporti ha anche escluso, per il momento, di presentare le proprie dimissioni, nonostante le critiche e le richieste di responsabilità politiche sorte dopo l'incidente.

Da parte sua, Pedro Sánchez ha riconosciuto lo scorso venerdì che la fiducia degli spagnoli nel sistema ferroviario è "rotto" dopo le tragedie di Adamuz e Urda, avvenute a distanza di appena nove mesi.

La presentazione del rapporto costituisce uno dei principali impegni immediati del Ministero dei Trasporti, mentre continuano le indagini per determinare le cause dell'incidente e stabilire le responsabilità che corrispondano.

Puente comparirà martedì alle 17:00 al Congresso

La giornata di martedì sarà segnata anche dalla comparizione parlamentare di Óscar Puente. Il ministro si recherà alle 17:00 alla Diputación Permanente del Congreso de los Diputados per informare sull'incidente ferroviario di Urda e rispondere alle domande dei gruppi politici.

L'intervento avrà luogo ore dopo la riunione del Consiglio dei Ministri e della conferenza stampa prevista a Moncloa.

La Diputación Permanente è l'organo parlamentare che mantiene le funzioni essenziali del Congresso durante il periodo di scioglimento delle Cortes, dopo la convocazione delle elezioni generali del 29 novembre.

Puente ha chiesto di comparire di propria iniziativa, anche se in precedenza Sumar, ERC e Podemos avevano chiesto che si recasse alla Camera bassa per fornire spiegazioni. Da parte sua, il Partido Popular ha anche chiesto la comparizione urgente del presidente del Governo, Pedro Sánchez, ritenendo insufficiente che le spiegazioni parlamentari ricadano esclusivamente sul titolare dei Trasporti.

La comparizione permetterà di conoscere quali informazioni gestisca attualmente il Ministero, quali misure di sicurezza preveda di mettere in atto e come intenda rispondere l'Esecutivo alle conseguenze della tragedia.

Un pacchetto di aiuti mentre continua l'indagine giudiziaria

L'approvazione delle compensazioni economiche sarà una delle prime decisioni del Consiglio dei Ministri dopo l'incidente di Urda, anche se non risolverà di per sé le questioni in sospeso sul funzionamento dei sistemi ferroviari e le responsabilità derivanti dal sinistro.

L'esperienza di Adamuz dimostra che il Governo può approvare aiuti straordinari senza bisogno di attendere che si concludano le indagini tecniche e giudiziarie. Le compensazioni immediate hanno come finalità soddisfare le necessità economiche dei colpiti, mentre la determinazione delle responsabilità segue il proprio procedimento.

In effetti, l'esistenza di un aiuto pubblico non sostituisce necessariamente il diritto delle vittime a reclamare le indennità che legalmente spettino loro.

Per ora, le principali incognite si concentrano su il bilancio totale degli aiuti, gli importi individuali, la compatibilità con le assicurazioni e i termini di richiesta e riscossione.

Questi dettagli dovranno essere resi noti dopo la riunione del Consiglio dei Ministri di martedì 3 novembre, quando l'Esecutivo presenterà il contenuto definitivo della norma.

La decisione arriverà sei giorni dopo la tragedia ferroviaria di Urda e in mezzo a una crescente richiesta di spiegazioni sulla sicurezza della ferrovia spagnola. Lo stesso giorno, Óscar Puente dovrà rendere conto delle azioni del suo dipartimento davanti ai mezzi di comunicazione e al Congresso dei Deputati.