Il Governo esige che Villafranco del Guadiana cambi nome per rispettare la Legge sulla Memoria Democratica

Villafranco del Guadiana si ribella all’ordine del Governo di cambiare il suo nome per rispettare la Legge sulla Memoria Democratica.

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Il sindaco di quartiere di Villafranco del Guadiana, un ente dipendente dal Ayuntamiento di Badajoz, Juan Daniel Sánchez Guerrero, ha mostrato il suo rifiuto nei confronti della decisione del Governo di Spagna che, tramite il Ministero per la Politica Territoriale e la Memoria Democratica, ha notificato loro in modo ufficiale l’obbligo di applicare la Legge sulla Memoria Democratica e procedere alla modifica del nome della località.

Come ha spiegato sui suoi social, riportato da Europa Press, ha comunicato agli abitanti di Villafranco del Guadiana una notizia che, «sinceramente», gli provoca «un’enorme indignazione e preoccupazione».

«Una decisione che non condividiamo e contro la quale ci difenderemo per tutte le vie legali a nostra disposizione. Non stiamo parlando semplicemente di un nome. Stiamo parlando della nostra storia, delle nostre radici, del nostro radicamento e della nostra identità come paese», ha indicato, facendo riferimento anche ai primi coloni e alle famiglie che si sono stabilite nella zona «con entusiasmo, impegno e sacrificio e che hanno costruito Villafranco fin dalle sue origini».

Ha menzionato anche le generazioni che sono nate, si sono cresciute e hanno sviluppato la propria vita nel borgo, così come le usanze, i ricordi e tutto ciò che li lega, per ammettere che non ritiene «giusto» che «una decisione adottata da un ufficio», in applicazione di una norma che considera «profondamente settaria», possa «scavalcare il sentimento e la volontà di tanti vicini che sentono Villafranco come ciò che è: il loro paese, la loro casa e una parte della loro vita».

In questa linea, ha sottolineato che «da parte del municipio, non guarderemo altrove. Studieremo e impugneremo questa decisione con i nostri servizi legali, esaurendo tutte le possibilità legali per difendere il nome del nostro paese. Ma questa non è solo una questione del municipio. È una questione di tutti», rimarcando che per questo rivolge un appello all’insieme della popolazione.

Si è rivolto sia a coloro che sono nati nel nucleo abitato sia a quelli che vi si sono aggiunti dopo, alle persone anziane e ai giovani: «mettiamo da parte le nostre differenze e uniamoci in ciò che ci identifica. Non si tratta di difendere un partito o l’altro. Si tratta di difendere Villafranco. Di rispettare la nostra storia e coloro che hanno reso possibile che oggi abbiamo il paese che abbiamo».

Per concludere, Sánchez Guerrero insiste sul fatto che la denominazione di Villafranco del Guadiana sia parte essenziale del suo passato e che questo debba essere rispettato. "Lo difenderemo insieme, con determinazione, con responsabilità e fin dove la legge ci permetterà di arrivare. Perché Villafranco non è solamente un nome. È il nostro paese", ha rimarcato.

Gragera annuncia risorse contro il cambio di nome

Da parte sua, il sindaco di Badajoz, Ignacio Gragera, ha affrontato anche questa questione sui suoi social, secondo quanto riportato da Europa Press, dove ha sottolineato che "il sentimento maggioritario dei residenti di Villafranco è chiaro, il nome non si tocca" e che "questo non riguarda la sinistra o la destra, riguarda identità e senso di appartenenza".

"Faremo ricorso dove sarà necessario affinché quell’identità, la storia e la memoria collettiva di un paese siano rispettate", ha affermato Gragera.