Nuove regole per pagare nelle case da gioco: il conto e il mezzo di pagamento dovranno avere lo stesso titolare

Il Governo ha messo in atto un nuovo obbligo per le piattaforme di scommesse e gioco online: gli utenti dovranno utilizzare metodi di pagamento che siano a loro nome. La misura, in vigore dal 28 ottobre, cerca di frenare la sostituzione di identità e la frode, dopo che le denunce sono aumentate del 12% nel 2025. I giocatori che hanno già un conto disporranno di sei mesi per adattarsi, anche se non potranno ritirare i loro premi fino a completare la verifica

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Le case di scommesse e gli operatori di gioco online in Spagna sono obbligati dallo scorso mercoledì 28 ottobre a verificare che il titolare del conto utente coincida con il proprietario del mezzo di pagamento utilizzato per depositare o prelevare denaro. La nuova normativa, promossa dal Ministero dei Diritti Sociali, del Consumo e dell’Agenda 2030, introduce controlli aggiuntivi sulle operazioni economiche effettuate su queste piattaforme con l’obiettivo di impedire che una persona utilizzi carte bancarie, conti o portafogli elettronici appartenenti a terzi.

La misura è contenuta nel Real Decreto 813/2026, del 7 ottobre, che modifica diverse disposizioni relative al settore finanziario e alla prevenzione del riciclaggio di capitali. La sua applicazione riguarda gli operatori di gioco online con licenza statale, che dovranno verificare l’identità degli utenti e controllare che i metodi di pagamento associati a ciascun conto appartengano alla stessa persona. L’obbligo si applica sia ai depositi di denaro sia ai prelievi, per cui non basterà che il giocatore abbia comprovato la propria identità tramite il DNI se poi utilizza un mezzo di pagamento il cui titolare non coincide con quello del suo conto di gioco.

Il cambiamento risponde all’aumento delle denunce relative alla sostituzione di identità nel settore. Secondo i dati raccolti dalla Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ), nel 2025 sono state registrate 8.675 denunce per questo tipo di frode, il 12% in più rispetto all’anno precedente. Le autorità hanno rilevato che alcune operazioni fraudolente vengono effettuate utilizzando metodi di pagamento la cui titolarità risulta particolarmente difficile da verificare in tempo reale, come determinate carte bancarie e portafogli digitali.

Cosa cambia quando si paga nelle case di scommesse e nelle piattaforme di gioco online

La principale novità è che gli operatori dovranno verificare espressamente che il titolare del conto di gioco sia anche il titolare del mezzo utilizzato per effettuare i movimenti di denaro. Questa verifica si aggiunge ai controlli di identificazione che erano già obbligati ad applicare quando una persona si registrava su una piattaforma di scommesse.

In pratica, un utente che abbia un conto registrato a suo nome dovrà utilizzare un mezzo di pagamento la cui titolarità possa essere comprovata come propria. Non potrà utilizzare liberamente una carta bancaria appartenente a un’altra persona per versare fondi, anche se si tratti di un familiare, del proprio partner o di qualcuno che gli abbia autorizzato a utilizzarla, se non si soddisfa il requisito di corrispondenza stabilito dalla normativa.

L’obbligo riguarda anche i prelievi di denaro. Ciò significa che le piattaforme dovranno verificare che l’identità del titolare del mezzo scelto per incassare coincida con quella dell’utente registrato. La finalità è evitare che i conti vengano utilizzati per spostare denaro tra persone diverse senza un’adeguata identificazione di chi partecipi realmente alle operazioni.

La norma non stabilisce che tutti i giocatori debbano utilizzare un unico metodo di pagamento, ma richiede di verificare la titolarità di quelli che vengano impiegati. Non implica nemmeno la scomparsa delle carte o dei portafogli elettronici come sistemi di pagamento, anche se gli operatori dovranno disporre di meccanismi sufficienti per verificare a chi appartengano.

Quando entra in vigore la nuova normativa e chi deve adeguarsi

La nuova obbligazione è entrata in vigore il 28 ottobre 2026, ma la sua applicazione distingue tra i conti creati a partire da tale data e quelli che erano già registrati in precedenza.

Gli utenti che si registrino in una casa da gioco online dal 28 ottobre dovranno rispettare i nuovi requisiti dal momento in cui inizino a utilizzare i servizi di gioco. Pertanto, la piattaforma dovrà verificare che i mezzi di pagamento utilizzati appartengano allo stesso titolare che figura nel conto.

Al contrario, i giocatori che erano già registrati prima dell’entrata in vigore dispongono di un periodo transitorio di sei mesi, fino al 28 aprile 2027, per effettuare le modifiche necessarie. Durante quel tempo, anche gli operatori dovranno adeguare i propri sistemi tecnici e stabilire le procedure che consentano di verificare correttamente le identità.

Questa differenza evita che tutti i vecchi conti siano soggetti in modo immediato alle stesse conseguenze contrattuali dei nuovi. Tuttavia, il periodo di adeguamento non significa che gli utenti possano continuare a ritirare vincite senza verificare la titolarità dei propri mezzi di pagamento, poiché la normativa introduce restrizioni specifiche per queste operazioni sin dalla sua entrata in vigore.

Cosa succede se hai denaro o premi in sospeso da prelevare

Una delle conseguenze più importanti della nuova normativa riguarda chi ha già un conto aperto e utilizza mezzi di pagamento che non sono ancora stati verificati. Durante il periodo transitorio di sei mesi, questi giocatori potranno continuare a versare fondi con i metodi che avevano stabilito e partecipare ai giochi offerti dall’operatore, ma non potranno prelevare i premi ottenuti fino a quando non sarà verificata la corrispondenza dell’intestazione.

Pertanto, anche se un utente ha ottenuto un premio e ha diritto a incassarlo, la piattaforma dovrà verificare in precedenza che il conto di gioco e il mezzo utilizzato per effettuare il prelievo appartengano alla stessa persona. Questa restrizione mira a impedire che il denaro venga trasferito tramite strumenti finanziari associati a identità diverse.

La normativa contempla anche che cosa accadrà quando scadrà il termine di adattamento. Se il 28 aprile 2027 non sarà stata accertata la corrispondenza dell’intestazione, gli operatori dovranno risolvere unilateralmente il contratto dell’utente e comunicare questa circostanza alla Dirección General de Ordenación del Juego.

Tuttavia, la chiusura del conto non significa che il giocatore perda automaticamente il denaro che avesse depositato. Il Real Decreto stabilisce che, in questi casi, le piattaforme dovranno restituire i saldi esistenti, inclusi i premi in attesa di accredito, sempre nel rispetto degli obblighi legali applicabili in materia di prevenzione del riciclaggio di capitali e del finanziamento del terrorismo.

Perché il Governo irrigidisce i controlli: oltre 8.600 denunce per sostituzione di identità

L’inasprimento dei requisiti risponde alla crescita della frode legata al gioco online. Secondo il Ministerio de Consumo, le denunce per sostituzione di identità sono aumentate del 12% durante il 2025, fino a raggiungere gli 8.675 casi registrati, un’evoluzione che ha portato a rafforzare i controlli sulle operazioni economiche delle piattaforme.

I dati provengono dal Protocolo de Actuación para Contribuyentes Suplantados (PACS), sviluppato da Consumo in coordinamento con le Fuerzas y Cuerpos de Seguridad del Estado e la Agencia Tributaria. Questo sistema è destinato ad affrontare situazioni in cui una persona scopre che i suoi dati sono stati utilizzati da terzi per aprire conti o svolgere attività di gioco senza la sua autorizzazione.

La Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco ha identificato che i responsabili di alcune di queste pratiche ricorrono a carte e portafogli elettronici la cui titolarità non risulta semplice da verificare immediatamente. Oltre a facilitare l’utilizzo fraudolento di dati personali, queste operazioni possono generare conseguenze fiscali per le vittime, specialmente quando appaiono associate alla loro identità vincite o movimenti economici che in realtà non hanno effettuato.

Il Ministero avverte inoltre che alcuni di questi comportamenti possono essere collegati ad attività di organizzazioni criminali legate al riciclaggio di capitali. Per questo motivo, la riforma non si limita a rafforzare la protezione dei consumatori, ma modifica anche il regolamento di prevenzione del riciclaggio per migliorare la tracciabilità dei fondi utilizzati nel gioco online.

Cosa devono fare gli utenti che hanno già un conto di scommesse

Le persone che dispongano di un conto su una piattaforma di scommesse online dovranno verificare che i loro mezzi di pagamento siano associati alla loro identità e rispondere alle richieste di verifica che possano essere effettuate dagli operatori. Le aziende saranno incaricate di applicare le procedure tecniche necessarie per rispettare la norma, per cui la documentazione concreta che richiedano può variare a seconda del metodo di pagamento utilizzato.

Nel caso in cui in precedenza sia stata utilizzata una carta o un conto appartenente a un’altra persona, sarà necessario regolarizzare la situazione con l’operatore prima di poter ritirare le vincite. È inoltre consigliabile rivedere i dati personali registrati, verificare quali metodi di pagamento risultano collegati e contattare il servizio clienti se esiste qualche discrepanza di titolarità.

Da parte sua, il Centro Europeo del Consumatore in Spagna consiglia di proteggere i dati personali e finanziari, esaminare periodicamente i movimenti dei conti e segnalare qualsiasi operazione sospetta o uso non autorizzato dell’identità. Se una persona rileva che i suoi dati sono stati utilizzati senza il suo consenso, può informare il proprio istituto finanziario, la piattaforma corrispondente e le autorità competenti.

La nuova regolamentazione non comporta il divieto delle scommesse online né elimina i conti di gioco esistenti, ma introduce un requisito aggiuntivo che incide direttamente sul modo di depositare e prelevare denaro. Dal 28 ottobre, l’identità del giocatore e la titolarità del mezzo di pagamento devono coincidere, mentre i vecchi conti hanno tempo fino ad aprile 2027 per completare l’adeguamento.

La principale data che gli utenti dovranno tenere in considerazione è il 28 aprile 2027, quando terminerà il periodo transitorio di sei mesi. Fino ad allora, coloro che non abbiano ancora dimostrato la titolarità potranno continuare a partecipare ai giochi alle condizioni previste dalla norma, ma dovranno completare la verifica per riscuotere i propri premi ed evitare la chiusura del proprio conto.