L’assessora della Gioventù, Begoña Gómez del Río, ha annunciato questo pomeriggio in Parlamento che l’Esecutivo cántabro prevede di presentare nel mese di dicembre la bozza del I Piano Integrale della Gioventù della Cantabria.
La responsabile autonómica ha fatto questo annuncio durante un’interpellanza del deputato regionalista, Javier López Estrada, che ha chiesto quale sia il grado di sviluppo e l’applicazione reale della Legge sulle Politiche della Gioventù del Governo della Cantabria del 2025.
Il parlamentare del PRC ha sottolineato che il PP ha sostenuto questa legge, promossa dai regionalisti, nata con l’obiettivo di mettere in atto politiche che facilitino ai giovani l’accesso all’occupazione, all’abitazione e al consolidamento del loro progetto di vita in Cantabria.
López Estrada ha chiesto di conoscere quali azioni siano state messe in campo e con quali mezzi economici e umani, quando si compiono dieci mesi dall’entrata in vigore della norma. In questo contesto, ha chiesto informazioni sul grado di avanzamento del Piano Integrale e sulla costituzione del Consiglio delle Politiche della Gioventù.
Gómez del Río ha spiegato che è stato avviato un processo partecipativo per progettare le politiche rivolte alla gioventù, al fine di evitare che il Piano diventi un "mero strumento formale" e di riuscire a far sì che risponda in modo efficace alle loro richieste.
Ha inoltre dettagliato che il 25 febbraio è iniziato questo processo, nel quale sono state coinvolte l’Amministrazione, diverse entità pubbliche, agenti economici e associazioni giovanili, tra gli altri attori rilevanti.
Parallelamente, si è sviluppato un lavoro in 14 tavoli settoriali di carattere tecnico, incaricati di definire le principali aree di interesse per la gioventù cántabra.
Secondo quanto ha indicato Gómez del Río, ora spetta analizzare in profondità tutti i contributi ricevuti. A questo materiale si aggiungeranno le conclusioni del "mega diagnostico" sulla gioventù commissionato al Colegio Profesional de Ciencias Políticas y Sociología de Cantabria, che è stato consegnato all’inizio di settembre.
Con tutte queste informazioni e una volta costituito il Consiglio delle Politiche della Gioventù, il Governo presenterà la bozza del Piano Integrale.
Acquisizione di immobili e minori non accompagnati
In un altro punto della seduta plenaria, il Gruppo Parlamentare Vox ha interpellato la consigliera di Inclusione Sociale per chiarire in quali comuni il Governo ha acquistato immobili a finalità sociale, quali sono stati gli importi di ciascun acquisto e quale uso assistenziale viene dato a ciascuno di questi beni. Inoltre, ha chiesto di sapere con quali enti sono stati firmati accordi per la loro gestione.
Gómez del Río ha risposto collegando queste operazioni alla ricollocazione di minori non accompagnati "imposta" dal Governo di Spagna. Ha sottolineato che, sebbene l'Esecutivo regionale non condivida questa decisione, la sta affrontando "dalla responsabilità istituzionale, garantendo la protezione dei minori che devono essere assistiti obbligatoriamente e utilizzando in modo efficiente le risorse pubbliche, rafforzando la rete di assistenza residenziale mediante risorse di piccole dimensioni".
Ha sottolineato che il Governo di Cantabria ha "respinto quel progetto che esisteva di creare una risorsa residenziale di 300 posti e continuiamo a implementarlo con criteri oggettivi e rigorosi, sia nell'acquisizione di immobili sia nella stipula di accordi con le entità specializzate. Tutto ciò sotto i principi di legalità, trasparenza, controllo della spesa e protezione effettiva dell'infanzia".
In questa linea, ha rimproverato a Vox di "inventarsi risorse sostenendo e assicurando che erano stati acquistati determinati immobili senza alcuna base legale, giuridica né reale".
Da parte sua, la portavoce di Vox, Leticia Díaz, ha accusato la consigliera di mantenere un "oscurantismo deliberato" rifugiandosi nella "protezione dei minori" per non fornire cifre né dati precisi, che ha criticato perché non compaiono neppure nel Portale della Trasparenza.