Cameriere: "Domani Sánchez sarà a València e dovrà fornire spiegazioni su Ábalos e sul suo entourage"

Susana Camarero chiede a Sánchez spiegazioni a València per Ábalos, il «caso Koldo» e le indagini per corruzione che colpiscono il suo ambiente.

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La capolista del PP al Senato per Valencia, Susana Camarero, ha chiesto al presidente del Governo, Pedro Sánchez, di fornire spiegazioni approfittando della sua visita questo venerdì a València, dove parteciperà a un comizio del PSOE nell’ambito della precampagna del 29N. Le sue richieste giungono dopo il nuovo accertamento della UCO nell’abitazione dell’ex ministro valenciano José Luis Ábalos e l’arresto di diverse persone.

"Domani Pedro Sánchez sarà a Valencia e dovrà fornire spiegazioni. Dovrà spiegare perché nominò ministro Ábalos, perché lo licenziò e, soprattutto, perché dopo averlo licenziato lo mantenne come numero due nelle liste del Congresso per Valencia", ha reclamato anche la vicepresidente della Generalitat.

In una nota diffusa ai media, Camarero ha assicurato che "la corruzione del PSOE riporta ancora una volta la Comunitat Valenciana all’ignobile posto di epicentro della corruzione del partito socialista", e ha sottolineato che il nuovo accertamento mette in evidenza che "c’è ancora tantissimo da sapere di tutte le trame che circondano il Governo di Pedro Sánchez".

La candidata 'popolare' ha messo il focus sull’arresto di Cristian Corvillo, indicato come ex autista di Sánchez quando era segretario generale del PSOE: "È devastante constatare come coloro che hanno accompagnato Sánchez nella sua discutibile conquista del potere siano finiti condannati o sotto i riflettori della giustizia".

Inoltre, ha tirato in ballo le condanne di Ábalos e del suo ex consulente, Koldo García, nonché la situazione giudiziaria dell’ex segretario all’Organizzazione del PSOE Santos Cerdán. A suo parere, "la corruzione incombe su Sánchez circondando il nucleo più intimo del 'sanchismo'".

La capolista al Senato ha insistito sulla gravità delle indagini per presunte irregolarità nelle aggiudicazioni di opere pubbliche e nei contratti ferroviari: "Parliamo di denaro pubblico, di contratti milionari e di istituzioni che dovrebbero essere al servizio dei cittadini, non degli interessi di una trama".

"Morant non può nemmeno continuare a guardare altrove"

Ha anche chiesto a Sánchez di chiarire il suo rapporto con Corvillo e cosa "sapeva delle attività di coloro che lo hanno accompagnato durante le primarie del PSOE". E ha indicato che la leader del PSPV e ministra della Scienza e delle Università, Diana Morant, "che ha condiviso la candidatura con Ábalos, non può nemmeno continuare a guardare altrove".

Per questo motivo, ha ribadito che "la corruzione è nel Dna politico e morale del Governo di Sánchez": "La Spagna non merita un presidente che si nasconde mentre il suo entourage crolla davanti ai tribunali".

In chiave elettorale, Camarero ha difeso che il 29 novembre "rappresenta un’opportunità per aprire una nuova fase in Spagna, basata sulla decenza, sulla rigenerazione democratica e sul recupero della fiducia nelle istituzioni, con il progetto del Partido Popular che guida Alberto Núñez Feijóo". Ha rivendicato "la necessità di un governo che offra certezze e stabilità, affronti i problemi dei cittadini e restituisca l’esemplarità alla politica".

In parallelo, l’Audiencia Nacional ha ordinato alla UCO di effettuare sei arresti per l’assunzione di dichiarazioni nell’ambito della nuova parte separata segreta del 'caso Koldo', diretta dal magistrato Ismael Moreno, che ha anche richiesto documentazione ad Adif e alla società Azvi.

Secondo quanto hanno confermato a Europa Press fonti della procedura, tra gli arrestati figura Andrea de la Torre, compagna di Ábalos --in carcere dopo essere stato condannato dal Tribunal Supremo--, il cui domicilio a València è stato nuovamente perquisito questa giovedì, da cui gli agenti della UCO sono usciti con diverse scatole.