La menopausa provoca sintomi genitourinari fino al 75% delle donne

Gli specialisti ricordano che i cambiamenti ormonali possono anche influire sulla salute vulvare, vaginale e urinaria, provocando secchezza, prurito, irritazione o dolore durante i rapporti sessuali.¹ La campagna Te Toca(s), promossa da Shionogi, promuove la conoscenza dell’anatomia vulvare e l’autoesplorazione come parte della cura di sé femminile

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

4 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 6 de noviembre de 2026 · 14 institutos

  • PP30,5 %
  • PSOE27,1 %
  • Vox18,7 %
  • Frente Amplio6,2 %
  • ERC2,5 %
  • SALF2,3 %
01020304050ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Gli specialisti ricordano che i cambiamenti ormonali possono anche influire sulla salute vulvare, vaginale e urinaria, causando secchezza, prurito, irritazione o dolore durante i rapporti sessuali.¹ La campagna Te Toca(s), promossa da Shionogi, promuove la conoscenza dell’anatomia vulvare e l’autoesplorazione come parte dell’autocura femminile

Sebbene vampate di calore e sudorazioni notturne siano due delle manifestazioni più note della menopausa, questa fase può anche causare cambiamenti nella salute vulvare, vaginale e urinaria. Tra questi c’è la Sindrome Genitourinaria della Menopausa (SGM), che colpisce circa il 50-75 % delle donne e può provocare secchezza, prurito, dolore durante i rapporti sessuali o disturbi urinari.¹

Gli specialisti ricordano l’importanza di conoscere i cambiamenti che il corpo può sperimentare durante questa fase e di consultare un professionista sanitario quando generano fastidio o incidono sulla qualità della vita. In questo contesto, iniziative come Te Toca(s), promossa da Shionogi, cercano di favorire la conoscenza dell’anatomia vulvare e di normalizzare l’autoesplorazione come parte dell’autocura femminile.

Più dell’80 % delle donne manifesta qualche sintomo durante la transizione menopausale, anche se la sua frequenza, intensità e durata possono essere molto diverse da una donna all’altra.¹ Oltre alle vampate di calore e alle sudorazioni notturne, la menopausa può essere accompagnata da numerosi sintomi fisici, psicologici, sessuali e genitourinari. Tra questi figurano alterazioni del sonno, senso di stanchezza e affaticamento, irritabilità, cambiamenti dell’umore, difficoltà di concentrazione, emicranie o cefalee, perdita di interesse per il sesso, fastidi vaginali o determinati problemi urinari.¹

La menopausa colpisce anche la salute vulvare e urinaria
Tra i cambiamenti meno conosciuti associati a questa fase c’è la Sindrome Genitourinaria della Menopausa (SGM), termine che racchiude un insieme di segni e sintomi derivanti principalmente dalla diminuzione degli estrogeni e che può colpire la vulva, la vagina e l’apparato urinario.¹

Si stima che la SGM colpisca circa il 50-75 % delle donne.¹ La diminuzione ormonale può provocare cambiamenti nei tessuti vulvari e vaginali, come assottigliamento dei tessuti, minore elasticità e lubrificazione o cambiamenti nell’anatomia vulvare e vaginale.¹˒²

Le sue manifestazioni possono essere sia genitopururali sia urinarie. Tra le prime si trovano la secchezza vaginale, la sensazione di bruciore, il prurito, l’irritazione, la minore lubrificazione, i fastidi o il dolore durante i rapporti sessuali e cambiamenti nel desiderio o nella risposta sessuale.¹˒²

Nel campo urinario possono comparire sintomi come maggiore frequenza e urgenza urinaria, fastidi durante la minzione o infezioni urinarie ricorrenti.¹

Un impatto che va oltre i sintomi fisici
Questi cambiamenti non influenzano soltanto il benessere fisico. L’SGM può avere conseguenze su la funzione sessuale, la percezione della propria immagine corporea, l’autostima e la qualità di vita delle donne.³

In effetti, uno studio condotto su donne in postmenopausa spagnole ha osservato che i sintomi vaginali associati all’SGM avevano un maggiore impatto in ambiti come la funzione sessuale, la percezione di se stesse e l’immagine corporea.³

Pertanto, gli specialisti sottolineano l’importanza di non normalizzare il malessere come una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento e consultare un professionista sanitario in caso di sintomi persistenti o che interferiscono con la vita quotidiana.

Riconoscere i cambiamenti per poter consultare
La secchezza, il prurito, i fastidi urinari o il dolore durante i rapporti sessuali possono non essere identificati inizialmente come sintomi legati alla menopausa. Conoscere come cambia il corpo in questa fase può aiutare a riconoscerli e facilitare il loro affrontamento in consultazione.

In questo contesto, la campagna Te Toca(s) propone di incorporare la autoesplorazione vulvare come una pratica di conoscenza e autocura del corpo.

L’autoesplorazione non ha uno scopo diagnostico e non sostituisce in alcun caso la valutazione di un professionista sanitario. Il suo obiettivo è aiutare le donne a familiarizzare con la propria anatomia, riconoscere la normalità e prestare attenzione a possibili cambiamenti.

In questo modo, può contribuire a conoscere meglio la propria vulva, rilevare cambiamenti rispetto alla situazione abituale, identificare fastidi o sintomi e, soprattutto, fare il passo di consultare un professionista sanitario quando qualcosa preoccupa, cambia o persiste.

Gli specialisti ricordano inoltre che non è necessario sopportare sintomi che incidono sul benessere o sulla qualità di vita. Esistono diverse alternative per il loro approccio e la scelta deve essere effettuata in modo individualizzato insieme a un professionista sanitario.¹

Riferimenti

1. Carlson K, Vadakekut ES. Menopausa. 23 marzo 2026. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2026 En–. 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507826/

2. Bornstein J, Goldstein AT, Stockdale CK, Bergeron S, Pukall C, Zolnoun D, Coady D; ISSVD Terminology and Classification Committee of Vulvar Pain, the International Society for the Study of Vulvovaginal Disease (ISSVD), the International Society for the Study of Women's Sexual Health (ISSWSH), and the International Pelvic Pain Society (IPPS). 2015 ISSVD, ISSWSH e IPPS Consensus Terminology and Classification of Persistent Vulvar Pain and Vulvodynia. Journal of Lower Genital Tract Disease. Aprile 2016;20(2):126-130.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27002677/

3. Moral E, Delgado JL, Carmona F, Caballero B, Guillán C, González PM, Suárez-Almarza J, Velasco-Ortega S, Nieto Magro C; gruppo di redazione dello studio GENISSE. L’impatto della sindrome genitourinaria della menopausa sul benessere, sul funzionamento e sulla qualità della vita nelle donne in postmenopausa. Menopausa. Dicembre 2018; 25(12):1418-1423.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29944636/