BP cede il 65% di Castrol e lo trasferisce a Stonepeak per oltre 5.400 milioni

BP vende il 65% di Castrol a Stonepeak per 6.000 milioni di dollari e mantiene un 35%, che potrebbe disinvestire dopo un blocco di due anni.

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BP ha comunicato questo lunedì la vendita del 65% della sua filiale Castrol al fondo di infrastrutture Stonepeak per 6.000 milioni di dollari, equivalenti a circa 5.400 milioni di euro al cambio attuale.

Dopo la chiusura dell'operazione, Stonepeak diventerà l'azionista di maggioranza di Castrol, mentre BP conserverà una partecipazione di minoranza del 35%. La petroliera sottolinea che Castrol continuerà a funzionare come una società autonoma, con il proprio team dirigenziale, struttura di governo e roadmap strategica. Inoltre, una volta trascorso un periodo di blocco di due anni, BP disporrà della possibilità di cedere anche quel restante 35%.

L'importo di 6.000 milioni di dollari corrisponde a proventi netti dopo le imposte e, secondo l'amministratrice delegata di BP, Meg O'Neill, sarà destinato principalmente a ridurre l'indebitamento e altri obblighi finanziari, in linea con l'obiettivo prioritario di rafforzare il bilancio della società.

Da parte sua, l'amministratrice delegata di Castrol, Michelle Jou, ha sottolineato che l'azienda "inizia la fase successiva del suo percorso da una posizione di vera forza, con marchi affidabili, solide relazioni con i clienti, colleghi di talento e una chiara strategia di crescita".

In questa stessa direzione, Jou ha espresso il suo "entusiasmo" per la nuova fase insieme a Stonepeak e ha evidenziato che il nuovo consiglio di amministrazione sfrutterà "questo slancio" per "liberare tutto il potenziale di Castrol e apportare un maggiore valore ai nostri stakeholder".

BP ha inoltre sottolineato che Castrol dispone di "ampia esperienza e capacità di innovazione" che "spaziano da soluzioni avanzate di mobilità al raffreddamento dei data center", e che d'ora in poi "godrà di una maggiore indipendenza per accelerare la sua prossima fase di sviluppo".

Partecipazioni in India, Vietnam, Arabia Saudita e Thailandia

L'accordo include anche partecipazioni di minoranza in diverse filiali di Castrol, principalmente in India, dove possiede il 49%, in Vietnam con il 35%, in Arabia Saudita con il 50%, in Thailandia con il 40%, oltre ad altre posizioni in diverse giurisdizioni.

All'interno dei 6.000 milioni di dollari associati alla transazione sono compresi circa 800 milioni di dollari (721 milioni di euro) legati al "pagamento anticipato dei futuri proventi da dividendi a breve e medio termine sulla partecipazione del 35% che BP conserva, insieme ad altri consueti adeguamenti dell'operazione".

BP continuerà a registrare la partecipazione trattenuta in Castrol mediante il metodo del patrimonio netto e "non si aspetta di riconoscere benefici né di ricevere dividendi a breve o medio termine", dato che Stonepeak avrà priorità nella distribuzione delle distribuzioni.