I sindacati mantengono lo sciopero ferroviario nonostante i progressi nella negoziazione con Transportes

SEMAF apprezza un "cambio di postura" dopo essersi riunita con il nuovo ministro, Carlos Cuerpo, ma scarta di revocare gli scioperi del 10, 12 e 17 novembre, per mancanza di tempo per approvare le misure di sicurezza che rivendica

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I sindacati ferroviari mantengono gli scioperi previsti per i prossimi 10, 12 e 17 novembre, nonostante i progressi nei negoziati con il Ministero dei Trasporti. Lo hanno confermato questo venerdì dopo un secondo incontro con il nuovo ministro, Carlos Cuerpo, nel corso del quale hanno riscontrato una maggiore disponibilità del Governo ad affrontare le loro rivendicazioni in materia di sicurezza.

Il portavoce del Sindicato Español de Maquinistas Ferroviarios (SEMAF), Diego Martín, ha valutato positivamente la “volontà di trattare su tutte le materie” e ha assicurato che esiste un “cambiamento di posizione in tutta la trattativa”. Come ha spiegato ai media al termine dell’incontro, negli ultimi giorni si è progredito più che durante i sei mesi precedenti.

Tuttavia, i sindacati ritengono che non ci sia margine per revocare le mobilitazioni, poiché le misure di sicurezza che chiedono richiedono cambiamenti normativi che non potranno essere approvati prima delle date previste per i blocchi.

In quali giorni ci sarà lo sciopero ferroviario a novembre

Le mobilitazioni rispondono alle richieste dei lavoratori di rafforzare la sicurezza ferroviaria dopo gli incidenti di Adamuz (Cordoba), avvenuto a gennaio, e Urda (Toledo), lo scorso ottobre, che hanno lasciato un totale di 115 vittime.

Il calendario delle proteste include diverse convocazioni:

  • 10 novembre: giornata di sciopero convocata da SEMAF.

  • 12 novembre: fermate parziali dei macchinisti.

  • 16 novembre: fermate parziali tra i lavoratori di Adif.

  • 17 novembre: giornata di sciopero convocata dai sindacati di Adif.

Queste mobilitazioni coincideranno con una settimana di particolare conflittualità sul lavoro, poiché l’11 novembre è indetto uno sciopero generale di 24 ore.

I sindacati riconoscono progressi, ma chiedono misure concrete

L’arrivo di Carlos Cuerpo al Ministero dei Trasporti ha aperto una nuova fase di conversazioni con i rappresentanti dei lavoratori, che riconoscono un miglioramento della disponibilità del dipartimento a negoziare.

Tuttavia, le organizzazioni sindacali insistono sul fatto che gli impegni devono tradursi in misure effettive per rafforzare la sicurezza della circolazione ferroviaria. La necessità di sviluppare parte di queste azioni tramite cambiamenti legislativi, secondo SEMAF, impedisce di raggiungere un accordo che consenta di ritirare le convocazioni in tempo.

Le trattative continueranno nei prossimi giorni, anche se, per ora, i sindacati mantengono il calendario degli scioperi e delle sospensioni parziali annunciato per novembre.