I viaggiatori europei danno priorità a condividere i dati del passaporto rispetto alla loro cronologia online

Uno studio di Phocuswright rivela che i viaggiatori europei accettano più di condividere i dati del passaporto che la loro cronologia di navigazione con le aziende turistiche.

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I turisti europei mostrano cautela nel fornire i propri dati personali alle compagnie del settore e sono propensi a memorizzare le informazioni dei propri documenti di identità per velocizzare il 'check-in', piuttosto che autorizzare l'uso del proprio storico di navigazione al fine di ricevere offerte su misura, secondo l'ultimo studio elaborato dalla società di analisi di mercato Phocuswright.

Il documento, sotto il titolo "Europe's Trust Economy", esamina il comportamento di 1.554 viaggiatori leisure del Regno Unito, Francia e Germania.

Secondo il rapporto, il 45% degli utenti britannici si dichiara disposto a salvare le proprie credenziali di identità per accelerare i processi di registrazione. Tuttavia, la propensione scende al 37% nel Regno Unito, al 31% in Francia e al 28% in Germania quando si prospetta di impiegare i dati di navigazione per adattare le proposte commerciali.

Lo studio mette inoltre in rilievo la scarsa fiducia nelle raccomandazioni generate mediante Intelligenza Artificiale (IA): nei tre Paesi, meno di un quarto dei partecipanti afferma di fidarsi pienamente delle soluzioni basate su questa tecnologia.

Gli intervistati si mostrano più aperti al fatto che l'IA li aiuti a ordinare e strutturare le alternative disponibili, ma insistono a rivedere personalmente i suggerimenti prima di chiudere qualsiasi prenotazione.

Il direttore generale di Phocuswright, Pete Comeau, ha sottolineato che il futuro delle piattaforme turistiche sarà legato a offrire una trasparenza totale sul trattamento dei dati e sul modo in cui operano i loro algoritmi.

Le conclusioni di questo lavoro saranno utilizzate come punto di partenza alla Phocuswright Conference 2026, che si terrà dal 17 al 19 novembre a Fort Lauderdale (Florida) e riunirà alti dirigenti di società come Agoda, Priceline, Skyscanner, Expedia Group o Google.