Vox ha presentato un esposto dinanzi alla Sala Seconda della Corte Suprema contro il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, per presunti reati di omicidio e lesioni per imprudenza grave, nella modalità di commissione per omissione, in relazione all’incidente ferroviario avvenuto questo mercoledì a Urda (Toledo). La formazione ritiene necessario indagare se il titolare del dicastero abbia violato i suoi obblighi di direzione, supervisione e controllo in materia di sicurezza ferroviaria e chiede che compaia dinanzi all’Alto Tribunale in qualità di indagato.
L’iniziativa giudiziaria si concentra nel determinare quali informazioni abbia ricevuto il ministro su possibili carenze nella rete ferroviaria, quali azioni abbia promosso per correggerle e in che modo ne abbia supervisionato l’esecuzione. Secondo quanto espone Vox nel suo scritto, l’indagine deve chiarire anche se Puente abbia richiesto i rapporti necessari per conoscere lo stato della sicurezza ferroviaria e se abbia adottato le misure corrispondenti alle sue responsabilità.
L’esposto viene presentato quando non sono ancora state determinate ufficialmente le cause della collisione, circostanza che la stessa formazione riconosce nel suo scritto. Vox non attribuisce al ministro la decisione concreta di autorizzare la ripresa della circolazione ferroviaria, ma prospetta una possibile responsabilità penale derivata dalle omissioni che ritiene necessario indagare.
Vox chiede di indagare sugli impegni di sicurezza ferroviaria assunti a febbraio
Tra i precedenti che incorpora l’esposto figurano gli avvertimenti e i reclami formulati dopo gli incidenti ferroviari di Adamuz e Gelida, nonché l’accordo raggiunto lo scorso 9 febbraio tra il Ministerio de Transportes e le organizzazioni sindacali per rafforzare la manutenzione delle infrastrutture, gli organici e le condizioni di sicurezza.
La formazione chiede che si verifichi fino a che punto siano stati eseguiti gli impegni assunti e che si identifichino le sette misure che, secondo la documentazione raccolta nello scritto, si trovavano ancora in fase di trattazione il 16 ottobre.
Con questa richiesta, Vox intende che l’indagine giudiziaria esamini sia gli avvertimenti trasmessi ai responsabili del Ministerio sia le decisioni adottate successivamente per darvi seguito, con particolare attenzione ai meccanismi di monitoraggio e verifica delle azioni impegnate.
Chiedono la dichiarazione di Puente
La querela include una serie di diligenti dirette a ricostruire l’operato dei responsabili della sicurezza ferroviaria prima dell’incidente. Oltre a chiedere che Óscar Puente dichiari come indagato, Vox chiede che si incorporino agli atti i rapporti, le comunicazioni e gli avvisi ricevuti dal Ministero dei Trasporti e da Adif relativi a possibili carenze di sicurezza.
La formazione chiede inoltre che vengano esaminati i protocolli applicabili quando si verificano guasti nei sistemi di protezione ferroviaria, con l’obiettivo di determinare quali procedure erano previste e quali misure dovevano essere adottate in situazioni di questo tipo.
Tra le dichiarazioni richieste figurano quelle dei responsabili del dipartimento ministeriale, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei membri dell’associazione delle vittime del accidente di Adamuz. Allo stesso modo, Vox propone la redazione di una perizia indipendente che permetta di identificare le possibili carenze esistenti e stabilire quali azioni concrete avrebbero potuto evitare la collisione.
Un’altra querela contro responsabili di Adif
L’atto presentato davanti al Supremo fa anche riferimento a un’altra querela presentata da Vox contro responsabili di Adif con competenze in circolazione e sicurezza ferroviaria, le cui azioni chiede di incorporare per facilitare il coordinamento di entrambe le indagini.
La formazione distingue così tra le decisioni operative direttamente collegate alla circolazione dei treni e le possibili responsabilità di supervisione che attribuisce al ministro nell’esercizio delle sue funzioni.