Più di 200 professionisti, relatori e partecipanti si sono dati appuntamento a Villa de Potes (Cantabria) in occasione dell'VIII Congresso Nazionale di Ecoturismo, dove sono stati dibattuti le sfide attuali dell'ecoturismo in Spagna, sono state riesaminate le vie di finanziamento dopo l'arrivo dei fondi europei Next Generation e si è proceduto ad aggiornare la dichiarazione di principi concordata nella prima edizione del 2016, secondo quanto ha segnalato l'organizzazione in una nota.
L'incontro, promosso dall'Associazione Ecoturismo en España in collaborazione con la Secretaría de Estado de Turismo e l'Organismo Autónomo Parques Nacionales, è servito a presentare esperienze di gestione di destinazioni a La Garrotxa (Girona), La Subbética (Córdoba), il Geoparque Costa Quebrada (Cantabria) e la Sierra del Segura (Albacete), come riferimenti di pianificazione turistica sostenibile.
Durante le sessioni, gli specialisti hanno insistito sulla necessità di intensificare la cooperazione tra gli attori locali, incrementare il sostegno economico ai responsabili della Rete di Destinazioni e potenziare la visibilità e la commercializzazione dell'offerta ecoturistica.
I tavoli di lavoro hanno inoltre approfondito il rapporto tra il turismo naturalistico, l'allevamento e i prodotti agroalimentari di qualità con denominazione di origine, come quelli della comarca di Liébana, Mariñas Coruñesas o Sierra Espuña, sottolineando il loro ruolo nel mantenere la popolazione nelle aree rurali e salvaguardare la biodiversità del territorio.
Inoltre, il congresso ha studiato formule di promozione più efficaci mediante progetti come la Reserva Ecoturista de la España Verde, con la finalità di attrarre un viaggiatore impegnato con la sostenibilità e consolidare l'ecoturismo come motore di occupazione diretta e di dinamizzazione economica nelle comunità locali.