Il Ministero della Vivienda e dell’Agenda Urbana ha avviato la procedura di consultazione e informazione pubblica della Strategia Nazionale di Architettura 2026-2030, un processo che sarà disponibile fino al 30 novembre attraverso la sede elettronica del dipartimento.
La Strategia, il cui testo integrale può essere consultato in detta sede elettronica, si configura come uno strumento di pianificazione e governance orientato ad applicare nella pratica i principi stabiliti dalla Legge 9/2022 sulla Qualità dell’Architettura.
Con questo quadro di azione si intende porre l’architettura e l’ambiente costruito al centro delle politiche per elevare la qualità della vita dei cittadini, rafforzare la coesione territoriale e promuovere un modello di sviluppo ambientalmente sostenibile. In questo modo, la Strategia intende avanzare nella qualità degli spazi abitati e consolidare l’architettura come bene di interesse generale.
L’apertura del periodo di consultazione e informazione pubblica offre l’opportunità ai cittadini di partecipare alla definizione delle linee di azione e delle priorità di questa tabella di marcia. Il processo è inoltre rivolto ad altri soggetti chiave, come le amministrazioni regionali e locali, le università, gli ordini professionali e varie istituzioni ed enti di riferimento del settore.
Categorie strategiche e assi di azione
La Strategia Nazionale di Architettura 2026-2030 si articola attorno a due grandi categorie: da un lato, le grandi sfide per la società e, dall’altro, una serie di sfide specifiche e di carattere operativo.
Per rispondere a queste sfide, il documento stabilisce otto assi di azione: diffusione, formazione e riconoscimento dell’architettura spagnola; accesso alla casa; sostenibilità, efficienza energetica e rinnovamento del patrimonio edilizio; promozione dell’innovazione, digitalizzazione e industrializzazione; qualità negli appalti pubblici; le persone che abitano l’ambiente costruito e la salute; dimensione territoriale; e protezione e conservazione del patrimonio architettonico.
Nel quadro di ciascuno di questi assi si prevedono 54 misure concrete da sviluppare, tra le quali si distinguono 12 misure leva, che avranno un ruolo prioritario nell’attuazione della Strategia mediante i corrispondenti piani d’azione.