L'Ibex 35 modera della metà le sue perdite a metà seduta, ma rimane al di sotto dei 18.800 punti

Il Ibex 35 riduce a metà le sue perdite a metà seduta mentre i risultati aziendali e i dati macro segnano il ritmo del mercato.

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Il Ibex 35 arretrava dello 0,35% alla mezzanotte di questo venerdì, riducendo parte delle perdite registrate all'inizio della giornata, quando cedeva lo 0,70%, e collocandosi verso le 12.00 a 18.789,6 punti.

Gli investitori continuano ad analizzare i conti societari man mano che si conoscono i risultati trimestrali. Il settore bancario ha chiuso il suo turno questo venerdì con la presentazione di CaixaBank e Unicaja.

CaixaBank ha segnalato di aver chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile di 4.962 milioni di euro, il 12,9% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre Unicaja ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto attribuito di 543 milioni, il che suppone un incremento dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Da parte sua, Acerinox ha avanzato di aver ottenuto un utile netto di 162 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026, il che suppone moltiplicare per 23 gli utili di sette milioni registrati nello stesso periodo dell'anno precedente.

Tubacex ha chiuso i primi tre trimestri dell'anno con vendite di 475,6 milioni di euro, un 9,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, e perdite di 5,5 milioni nel suo utile netto attribuibile, rispetto ai 16,7 milioni di utile dell'anno scorso.

Per un altro verso, Neinor Homes ha comunicato di aver concordato, tramite la sua filiale interamente partecipata Neinor DMP BidCo, il lancio di un'offerta pubblica di acquisto di azioni (OPA) su Aedas Homes a un prezzo di 24 euro in contanti per azione con l'obiettivo di escludere la promotrice immobiliare dalla sua quotazione nelle Borse di Barcellona, Bilbao, Madrid e Valencia.

In ambito 'macro', l'Istituto Nazionale di Statistica (INE) ha informato che l'economia spagnola è cresciuta dello 0,6% nel terzo trimestre dell'anno, un decimo in meno rispetto al trimestre precedente, sostenuta soprattutto dalla domanda interna, che ha contribuito per cinque decimi alla crescita, a fronte del contributo di un decimo del settore estero.

Allo stesso modo, l'organismo ha pubblicato che l'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) ha mantenuto in ottobre la sua crescita tendenziale annua al 4,9%, ai livelli di febbraio 2023, e ha così inanellato tre mesi consecutivi con un aumento superiore al 4%.

Nel contesto internazionale, il Consiglio di Politica Monetaria della Banca del Giappone ha deciso questo venerdì di mantenere stabile il tasso di interesse di riferimento all’1,25%, dopo aver considerato che l’inflazione di fondo si allinea con il suo obiettivo di stabilità del 2%.

In questo contesto, i titoli dell’Ibex 35 che salivano di più a metà seduta erano Repsol (+2,14%), CaixaBank (+1,57%), Grifols (+1,45%), Rovi (+1,30%), Cellnex (+1,17%) e Puig (+1,16%).

Dal lato opposto, si collocavano Acerinox (-3,06%), Solaria (-2,89%), ArcerlorMittal (-1,79%), BBVA (-1,74%), Ferrovial (-1,71%) e Banco Santander (-1,54%).

Il resto dei mercati europei evolveva in modo misto a metà seduta. Londra saliva dello 0,37% e Parigi dello 0,24%; mentre Parigi scendeva dello 0,43%; e Milano dello 0,61%.

Nel mercato delle materie prime, il barile di Brent si attestava a 117,75 dollari, in rialzo del 2,50%, mentre il West Texas Intermediate (WTI) raggiungeva 104,18 dollari, in rialzo del 2,13%.

Per quanto riguarda il reddito fisso, il rendimento del titolo sovrano spagnolo con scadenza a 10 anni scendeva al 3,943%, dal precedente 3,972%. In questo modo, il premio per il rischio rimaneva quasi invariato a 61,6 punti base.

Nel mercato dei cambi, l’euro si apprezzava dello 0,13% rispetto al dollaro, registrando così un tasso di cambio sul mercato di 1,1194 dollari per ogni euro.