La digitalizzazione delle PMI turistiche in Spagna si avvicina al 50%

Le PMI turistiche spagnole raggiungono il 49,07% di maturità digitale nel 2026, spinte dai fondi Next Generation EU e dall’adozione dell’IA.

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Il livello di digitalizzazione delle micro e piccole imprese turistiche in Spagna continua a crescere e si colloca al 49,07% nel 2026, secondo il terzo rapporto elaborato dalla Segreteria di Stato per il Turismo, per il tramite di SEGITTUR, in collaborazione con il settore.

Questo terzo studio sulla maturità digitale delle PMI turistiche in Spagna constata un progresso costante: dal 31,39% registrato nel 2022 si è passati al 47,6% nel 2024 e all’attuale 49,07%, avvicinandosi gradualmente a un livello medio di maturità digitale.

Secondo il Governo spagnolo, questo progresso è collegato, tra gli altri elementi, allo stimolo dei fondi europei Next Generation EU e all’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale.

Per sottosettori, le agenzie di viaggio guidano la classifica con un livello di digitalizzazione del 54,91%, seguite dalle attività turistiche, con il 50,90%. Entrambe si distinguono per la loro integrazione con piattaforme, la gestione avanzata dei dati e un’adozione più intensa dell’intelligenza artificiale.

Il trasporto di passeggeri su strada raggiunge il 49,70%, il noleggio di veicoli il 48,40% e l’alloggio il 48,25%. In questi rami, il salto digitale è collegato, tra gli altri aspetti, allo sviluppo di motori di prenotazione diretta e all’automazione dei processi. La ristorazione si ferma al 42,28%, a causa di maggiori difficoltà nella digitalizzazione dei suoi sistemi di gestione.

Come spiega al Ministero dell’Industria e del Turismo, questo rapporto costituisce una tabella di marcia per promuovere la trasformazione digitale del settore turistico, "elemento fondamentale per il miglioramento della competitività del turismo nel nostro Paese".

"Il ruolo delle politiche pubbliche e dei fondi europei Next Generation EU è stato decisivo per accelerare la digitalizzazione delle PMI e procedere verso un modello turistico più innovativo e resiliente. I dati dimostrano che il settore si è evoluto da una fase iniziale verso un livello di maturità digitale più consolidato", afferma Rosario Sánchez, segretaria di Stato per il Turismo.

Con l’obiettivo di diffondere le conclusioni dello studio, facilitare la guida di raccomandazioni per aumentare il livello di digitalizzazione, raccogliere la visione di esperti e consentire alle PMI di autovalutarsi, è stata avviata la web pyme turística digital (https://www.pymeturisticadigital.es).

Le microimprese, di fronte alla sfida di avanzare nella digitalizzazione

Il rapporto riflette differenze nel livello di maturità digitale in base alle dimensioni aziendali: mentre le piccole società progrediscono nel marketing digitale e nella pianificazione strategica, le microimprese affrontano maggiori barriere per integrare la tecnologia in modo strutturale.

Tra i principali freni indicati dalle aziende figurano la mancanza di tempo, i limiti di budget, l’elevato carico di lavoro quotidiano, la necessità di formare i team, i rischi di cibersicurezza e i problemi di connettività che persistono ancora nelle aree rurali.

Il 45% delle società consultate ha richiesto fondi europei Next Generation EU per la sua trasformazione digitale, destinandoli soprattutto a rafforzare la propria presenza online e all’implementazione di soluzioni di gestione.

Per quanto riguarda l’uso dell’IA, una su quattro delle aziende partecipanti ha già fatto ricorso all’Intelligenza Artificiale, principalmente per la generazione di contenuti, l’implementazione di chatbot e l’uso di strumenti di traduzione, anche se la sua piena integrazione nella strategia e nei processi di gestione continua ad avere margine di sviluppo.