La Spagna si è posizionata come il primo investitore estero nella Repubblica Dominicana in un momento di rafforzamento dei legami economici tra i due Paesi e di crescente fiducia nella sicurezza giuridica dello Stato caraibico. Così emerge dalle conclusioni della giornata “Come investire nella Repubblica Dominicana?”, incentrata sulle opportunità per il capitale spagnolo.
L’incontro si è tenuto presso l’Illustre Colegio de la Abogacía de Madrid (ICAM), nell’ambito della Semana Dominicana en España 2026, ed è stato promosso insieme alla Cámara Oficial de Comercio de España en República Dominicana. Nel corso della sessione, i relatori hanno sottolineato che la sicurezza giuridica, la prevedibilità regolatoria e l’allineamento degli obiettivi tra le parti risultano “fondamentali” per consolidare i rapporti economici tra Madrid e Santo Domingo.
Nell’apertura istituzionale, il decano dell’ICAM, Eugenio Ribón, ha evidenziato il ruolo dell’avvocatura madrilena nell’accompagnamento alle imprese spagnole che vogliono sbarcare nel Paese caraibico: “Vogliamo che l’ICAM sia il loro ponte giuridico e, anche, il loro centro di formazione di riferimento. Le camere conoscono, come nessuno, le necessità delle imprese; l’avvocatura conosce le regole che le proteggono. Insieme possiamo andare molto più lontano”.
Nello stesso senso, la presidente della Sección Iberoamericana dell’ICAM, Yelieny Bidó, ha rimarcato l’importanza della tradizione giuridica condivisa per facilitare gli affari tra entrambi i mercati. “Dall’avvocatura vogliamo fungere da ponte tra il diritto e l’impresa, facilitando che la fiducia degli investitori si traduca in progetti reali. Condividiamo una tradizione giuridica che favorisce l’intendimento e consente di costruire relazioni economiche basate sulla sicurezza giuridica e sul reciproco vantaggio”, ha indicato.
Dopo l’inaugurazione, Angélica Noboa, di Russin, Vecchi & Heredia Bonetti, ha esposto i principali punti di forza del contesto economico dominicano, facendo riferimento alla stabilità macroeconomica, ai regimi di incentivi fiscali e al principio di parità di trattamento per l’investitore estero, elementi che, come ha spiegato, hanno contribuito a collocare la Spagna in cima alla classifica per gli investimenti esteri nel Paese.
Nella prima tavola di analisi, moderata da David Heredia, hanno partecipato Fantino Polanco, della Camera di Commercio e Produzione di Santo Domingo; Cristian Molina, di ECIJA; e Carolina Soto, di Squire Patton Boggs Peña Prieto Gamundi. Questo panel si è concentrato sulle garanzie di protezione degli investimenti, sul ricorso all’arbitrato commerciale come via di risoluzione delle controversie e sui meccanismi impositivi bilaterali che disciplinano le relazioni tributarie tra i due Stati.
Il forum ha incluso anche un panel dedicato al settore energetico, moderato da José Maldonado Stark, con l’intervento di Pedro Valdez, della Camera Ufficiale di Commercio di Spagna nella Repubblica Dominicana, e di Alejandro Tortosa, di Acciona. In questo spazio si è analizzato l’impulso alle energie rinnovabili nella Repubblica Dominicana e l’importanza di disporre di un quadro regolatorio stabile e prevedibile per attrarre nuovi progetti di generazione e distribuzione.
Gli esperti hanno evidenziato anche l’espansione recente dell’industria audiovisiva dominicana, che ha sperimentato un notevole dinamismo dalla approvazione nel 2010 del suo quadro di incentivi specifici. Tale schema ha favorito l’arrivo di riprese internazionali e ha rafforzato le coproduzioni, consolidando il Paese come una destinazione attraente per la produzione cinematografica e televisiva.
La chiusura della giornata è stata curata dalla deputata del Consiglio Direttivo dell’ICAM, Teresa Mínguez, che ha insistito sul fatto che il vero ambito di una norma risiede nella sua applicazione effettiva e nella possibilità reale di farla rispettare, condizione necessaria per generare certezza tra gli investitori stranieri.
"In un mondo di dazi doganali e di regole che cambiano da un giorno all’altro, la fiducia è diventata l’attività più scarsa e, proprio per questo, la più preziosa. Oggi, più che mai, Europa e Iberoamerica hanno bisogno l’una dell’altra come partner affidabili, e la Spagna, e con essa la sua abogacía, vuole essere il ponte che lo renda possibile", ha affermato Mínguez, sottolineando il ruolo della Spagna come collegamento giuridico ed economico tra entrambe le sponde dell’Atlantico.