L'Associazione Nazionale delle Imprese di Trasporto in Autobus (Anetra) ha richiesto ai partiti politici un pacchetto di misure per garantire la competitività e la sopravvivenza delle piccole e medie imprese del settore, così come la loro protezione di fronte a "la modernizzazione" del trasporto e all'avanzamento della mobilità sostenibile.
L'organizzazione richiede un maggiore sostegno al trasporto discrezionale, turistico, scolastico e dei lavoratori, e avverte che "non si può parlare di mobilità sostenibile escludendo dalle politiche pubbliche modalità di trasporto collettivo che contribuiscono quotidianamente a ridurre l'uso del veicolo privato".
In questa direzione, Anetra trasmette alle diverse formazioni "la necessità di preservare il tessuto imprenditoriale" proprio del trasporto di viaggiatori su strada, composto in "buona parte" da aziende familiari, e considera "indispensabile" che si rispettino i loro "tempi di adattamento" ai nuovi requisiti normativi e tecnologici.
Gli imprenditori di autobus denunciano che "le politiche pubbliche di mobilità, finanziamento e decarbonizzazione non sempre riconoscono in modo adeguato" il contributo dei servizi che forniscono e criticano che "frequentemente rimangono in secondo piano rispetto al trasporto regolare di uso generale".
"La modernizzazione del trasporto non dovrebbe espellere dal mercato le piccole e medie imprese. Abbiamo bisogno di politiche che favoriscano la concorrenza, l'uguaglianza di opportunità e la continuità di un tessuto imprenditoriale che da decenni presta servizio alla società", sottolineano in un comunicato.
La confederazione ha elaborato un documento di proposte, intitolato 'Dieci impegni per il futuro del trasporto di viaggiatori su strada', che sta inviando ai partiti di ambito statale in vista delle elezioni generali del prossimo 29 novembre, con l'intenzione che lo incorporino nei loro programmi e nelle politiche pubbliche della prossima legislatura.
Misure per promuovere il trasporto di viaggiatori su strada
Tra le sue richieste, Anetra propone di rafforzare il trasporto collettivo dei lavoratori attraverso incentivi che ne promuovano l'utilizzo e una revisione del trattamento fiscale del plus di trasporto; garantire una concorrenza "equilibrata" nei confronti degli operatori internazionali, con limiti temporali e meccanismi di controllo; e avviare un Accordo Quadro Nazionale del Trasporto Scolastico, con criteri omogenei di assunzione, un osservatorio dei costi e strumenti che garantiscano la sostenibilità economica dei servizi.
Inoltre, propone di proteggere le pmi negli appalti pubblici attraverso gare adattate alle loro dimensioni, suddivisione dei contratti in lotti, requisiti di solvibilità proporzionati e budget adeguati ai costi reali; una fiscalità "favorevole" e un rinnovamento sostenibile delle flotte, con linee di aiuto stabili, finanziamenti accessibili e neutralità tecnologica; oltre a un Piano Nazionale di Formazione e Inserimento di Autisti Professionisti per affrontare la "crescente scarsità" di personale e facilitare l'ingresso dei giovani nella professione.
Infine, chiede di facilitare l'accesso di autobus e pullman alle città e ai luoghi turistici, evitando "restrizioni sproporzionate" e abilitando spazi adeguati per la fermata e il parcheggio; semplificare la normativa e ridurre gli oneri amministrativi, con maggiore certezza giuridica, termini "ragionevoli" per adattarsi agli obblighi digitali e un regime sanzionatorio "proporzionato"; così come garantire la partecipazione reale delle pmi nella progettazione delle politiche pubbliche e il riconoscimento di tutte le modalità di trasporto collettivo nelle strategie di mobilità sostenibile.