I gruppi parlamentari di PP e Vox nell’Assemblea dell’Estremadura hanno respinto un’iniziativa di Unidas por Extremadura che chiedeva che la Giunta dichiarasse d’ufficio le Zone di Mercato Residenziale in Tensione in quei comuni dell’Estremadura che soddisfano i requisiti legali, al fine di utilizzare gli strumenti previsti per frenare l’aumento dei canoni di affitto e contenere gli sfratti senza un’alternativa abitativa.
La portavoce di Unidas por Extremadura, Irene de Miguel, ha difeso questa proposta di impulso nel corso del plenaria di questo giovedì, che ha avuto soltanto il sostegno del suo gruppo e del Socialista.
Tra i suoi punti, l’iniziativa sollecitava l’Esecutivo regionale a rivedere in modo urgente i moduli e i prezzi massimi dell’Abitazione di Protezione Ufficiale (VPO) per correggere la “distorsione attuale” che consente all’abitazione protetta di arrivare a posizionarsi al di sopra dei prezzi del libero mercato, adeguando i limiti di vendita a livelli “veramente accessibili e coerenti” con il reddito mediano della popolazione dell’Estremadura.
Inoltre, proponeva di riorientare la politica regionale del suolo e dell’abitazione, dando priorità all’investimento pubblico per la creazione di un parco di abitazioni protette in affitto sociale, con l’obiettivo di evitare che le prime vendite si trasformino in un “prodotto di mercato non sostenibile”.
De Miguel ha insistito sul fatto che l’abitazione non deve diventare un “privilegio” né un “lusso per pochi”, e ha sottolineato che comporta un “fallimento come società” se giovani con un lavoro non possono emanciparsi o se lavoratori, anche famiglie lavoratrici, sono costretti a condividere un appartamento.
A suo giudizio, l’attuale situazione dell’abitazione in Spagna risponde a decisioni politiche che hanno trasformato un “diritto costituzionale in un affare straordinariamente redditizio per pochi” e in un “incubo quotidiano per milioni di persone”.
Fissazione delle posizioni
Nella fase di fissazione delle posizioni, il deputato del PP Miguel Ángel Nieto ha ricordato che la dichiarazione delle Zone di Mercato Residenziale in Tensione deve essere richiesta dai comuni, come stabilisce la normativa.
Ha indicato che, secondo i suoi dati, “nessun comune dell’Estremadura lo ha richiesto, zero, zero” e che, nell’insieme del Paese, solo cinque comunità hanno compiuto quel passo. Ha inoltre avvertito che limitare i prezzi può far sì che i proprietari ritirino gli immobili dal mercato, riducendo l’offerta di affitto.
A suo avviso, la Giunta dell’Estremadura fa bene a puntare su misure basate sulla collaborazione pubblico-privata, come aiuti ai promotori o sostegni diretti all’ingresso. “Soprattutto, che si costruisca più abitazione e non tanta interferenza”, ha sottolineato.
D’altro canto, il deputato del PSOE Juan Ramón Ferreira ha definito “abbastanza frustrante” che, nel trattare una questione chiave come l’accesso all’abitazione in Estremadura, i deputati che sostengono il governo regionale si concentrino su questioni che, a suo giudizio, “non hanno niente a che vedere con il problema degli estremeni e delle estremene”.
Ha chiesto ai parlamentari rispetto e che diano ascolto alle proposte dell’opposizione, ritenendo che la Giunta lasci fuori “buona parte della società” quando disegna le sue politiche abitative.
Secondo Ferreira, l’Esecutivo regionale affronta la crisi dell’abitazione con una visione di “società confezionata” che si limita alla famiglia che compra una casa per sviluppare lì tutta la sua vita, senza contemplare altre realtà sociali.
Infine, il deputato di Vox Ángel Pelayo Gordillo si è chiesto perché il governo di coalizione in Spagna non abbia adottato misure efficaci per risolvere il problema dell’abitazione.
“Ci vuole audacia e spudoratezza per venire qui ad aggiungere altra benzina sul fuoco”, ha affermato, ricordando che Unidas por Extremadura integra forze politiche con rappresentanza nel Consiglio dei Ministri.
In questa linea, ha sottolineato che Unidas ha una “facoltà straordinaria di venire qui, come cittadini indignati, come se non foste stati voi partecipi della distruzione della Spagna con Pedro Sánchez, come se non aveste occupato voi ministeri e vicepresidenza”.