Uno di ogni due dipendenti spagnoli sta considerando di cambiare azienda dopo le vacanze, secondo Pluxee

La metà dei dipendenti spagnoli valuta di cambiare azienda dopo le vacanze, con la Generazione Z che guida l'intenzione di mobilità, secondo Pluxee.

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Il 50% dei lavoratori in Spagna riconosce di essere disposto a cambiare azienda o lo sta considerando attivamente in coincidenza con il ritorno dalle vacanze, una proporzione che sale al 75% tra i giovani della Generazione Z, secondo lo studio "Chiavi del nuovo equilibrio lavorativo: tendenze e sfide 2026" elaborato da Pluxee.

Il rapporto dettaglia che, tra i professionisti più giovani, due su dieci stanno cercando attivamente una nuova opportunità lavorativa, mentre il 55% si mostra disponibile a valutare proposte. Nel caso dei Millennials, l'11,7% è impegnato in una ricerca attiva e il 48,4% sarebbe disposto a cambiare lavoro.

All'estremo opposto, i lavoratori della Generazione X e i Baby Boomers tendono maggiormente a mantenere il loro attuale posto di lavoro. Un 58% dei professionisti della Generazione X e un 80% dei Baby Boomers segnalano di non desiderare cambiare lavoro "in nessun caso".

Tra i motivi che spingono a considerare un cambiamento di lavoro, il 67% degli intervistati colloca il salario come causa principale, in un contesto di aumento del costo della vita che ha portato l'88% a ridurre le spese nell'ultimo anno e il 61% a mostrarsi insoddisfatto del proprio stipendio attuale.

Dopo la retribuzione economica, guadagnano rilevanza la flessibilità, una migliore conciliazione e la possibilità di accedere a orari più favorevoli. In questo senso, l'85% dei dipendenti afferma che l'assenza di politiche di conciliazione nella propria azienda sarebbe un motivo sufficiente per considerare un cambiamento di lavoro.

Questa mancanza di misure di conciliazione impatta in modo diverso a seconda dell'età e del genere: un 32,9% delle donne e un 42,6% dei membri della Generazione Z si trasferirebbero direttamente in un'altra azienda che consentisse loro di conciliare se nella attuale non trovassero tali facilitazioni.

Inoltre, i piani di benefici per i dipendenti guadagnano rilevanza come fattore per cambiare azienda, con un incremento di sei punti nell'ultimo anno (dal 23% al 29%). Tra i vantaggi più apprezzati dal personale spiccano l'assicurazione sanitaria, la carta ristorante, il contributo al piano pensionistico, la carta trasporto e i sussidi per la formazione.

La Chief Marketing Officer di Pluxee Spagna, Miriam Martín, ha sottolineato che i risultati dello studio descrivono un professionista "che non si aspetta di essere remunerato unicamente attraverso lo stipendio". Secondo lei, "attrarre e fidelizzare talento non dipende più solo dalla busta paga, ma dalla capacità di rispondere a ciò di cui le persone hanno bisogno dentro e fuori dal lavoro".

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