Pisarello (Comuns) rimprovera a Rufián che l'accordo ERC‑Podemos non risponde a ciò che stava difendendo

Pisarello critica il patto ERC‑Podemos, reclama un fronte più ampio, difende di espropriare abitazioni a fondi avvoltoio e accusa Collboni di mancanza di iniziativa.

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Il portavoce dei Comuns e candidato a sindaco di Barcellona, Gerardo Pisarello, ha mostrato la sua perplessità di fronte al capolista di ERC alle elezioni generali del 29 novembre, Gabriel Rufián, dopo la notizia dell'accordo siglato tra i repubblicani e Podemos: "Non è ciò che lui stesso stava proponendo a partire da un'analisi antifascista che io condivido".

Nell'intervista concessa questo martedì a 'Nació' e raccolta da Europa Press, ha sottolineato che "è evidente che questo non si risolve con un accordo tra due, ma tra molti più partiti. E persino mi ha sorpreso che non ci abbia proposto un accordo Comuns-ERC in Catalogna".

Interrogato sul grado di coesione del Frente Amplio, guidato dall'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, Pisarello ha indicato che "per il momento" conta sul sostegno di Más Madrid, Movimento Sumar, Izquierda Unida e Comuns, una base che considera già significativa.

In materia di abitazioni, ha difeso che il parco pubblico deve essere ampliato sia attraverso nuove costruzioni che tramite la riabilitazione, ma anche ricorrendo all'espropriazione di immobili a "fondi avvoltoio", e ha insistito sul fatto che esistono strumenti giuridici che permettono di attuarlo.

Riguardo alla politica municipale a Barcellona, Pisarello ha attaccato l'attuale sindaco, Jaume Collboni, che ha descritto come un assessore "senza iniziativa politica propria", e gli ha rimproverato che, nei tre anni e mezzo in cui è alla guida del comune, non ha promosso misure di riferimento per ridurre il costo della vita nella città.