Bruxelles chiede di accelerare l’ERTMS su tutta la rete europea: "Due gravi incidenti in un anno non è qualcosa che vogliamo vedere"

Il commissario dei Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, conferma che l’Agenzia Ferroviaria Europea fornirà assistenza tecnica all’indagine spagnola, pur sottolineando che sarà diretta interamente dalle autorità nazionali

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La Commissione europea ha evitato questo mercoledì di anticipare conclusioni sulle cause dell’incidente ferroviario di Urda, a Toledo, e ha difeso la necessità di accelerare la diffusione del sistema europeo di segnalazione ERTMS per rafforzare la sicurezza della rete ferroviaria comunitaria. Il commissario ai Trasporti sostenibili e Turismo, Apostolos Tzitzikostas, ha confermato che l’Agenzia Ferroviaria dell’Unione Europea (ERA, per le sue iniziali in inglese) fornirà assistenza tecnica all’indagine aperta dalle autorità spagnole, su richiesta di queste ultime.

«È troppo presto per trarre conclusioni sulle cause di questo incidente. L’indagine indipendente stabilirà i fatti», ha indicato Tzitzikostas durante la presentazione della strategia europea dei trasporti sostenibili. Il commissario ha ribadito che l’indagine resterà «sotto l’autorità e la direzione degli investigatori spagnoli», nonostante il supporto tecnico che fornirà l’agenzia comunitaria.

Il responsabile europeo ha espresso le sue condoglianze alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le persone colpite dall’incidente. «I miei pensieri sono rivolti alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici», ha dichiarato, prima di sottolineare che la sicurezza costituisce una priorità irrinunciabile per l’Esecutivo comunitario. «Per tutte le modalità di trasporto, la sicurezza sarà sempre la mia priorità numero uno. Per noi, in Commissione, la sicurezza non è negoziabile».

L’Agenzia Ferroviaria Europea assisterà la Spagna

La presa di parola di Tzitzikostas avviene dopo che l’autorità spagnola incaricata dell’indagine ha richiesto proprio questo mercoledì la collaborazione dell’Agenzia Ferroviaria Europea. L’organismo comunitario metterà a disposizione degli investigatori spagnoli l’assistenza tecnica che risulterà necessaria, anche se non assumerà la direzione delle ricerche né sostituirà le autorità nazionali.

Il commissario ha spiegato che Bruxelles mantiene i contatti con la Spagna ed è pronta a fornire sostegno durante il processo. Tuttavia, ha evitato di pronunciarsi sulle possibili cause dell’incidente o di stabilire qualsiasi relazione tra il sinistro e lo stato delle infrastrutture, dei sistemi di segnalazione o dell’operatività ferroviaria. La cautela della Commissione arriva dopo che l’incidente di Urda ha riportato la sicurezza ferroviaria al centro del dibattito europeo. Interrogato sulla successione di gravi incidenti registrati in Spagna e sull’impatto che questi episodi possono avere sulla fiducia dei cittadini nel treno, Tzitzikostas ha riconosciuto la sua preoccupazione.

"Due gravi incidenti in un anno non è qualcosa che vogliamo vedere, soprattutto quando questi incidenti provocano tragedie e perdite di vite umane", ha osservato. Il commissario ha evitato, tuttavia, di stabilire una relazione tra i due sinistri e ha ribadito che spetta alle indagini determinare cosa è successo in ciascun caso.

L’ERTMS, una delle priorità di Bruxelles

Al di là dell’inchiesta su Urda, Tzitzikostas ha colto l’occasione della presentazione della strategia per i trasporti sostenibili per rivendicare l’accelerazione della diffusione del Sistema Europeo di Gestione del Traffico Ferroviario (ERTMS). Si tratta di uno degli strumenti comunitari principali per avanzare verso una rete ferroviaria interoperabile, con standard comuni di segnalazione e controllo della circolazione. Il commissario ha sostenuto che la sua implementazione in tutta la rete europea è una condizione necessaria per innalzare i livelli di sicurezza e facilitare lo sviluppo del trasporto ferroviario ad alta velocità. "Se vogliamo aumentare la sicurezza della rete ferroviaria europea, dobbiamo dispiegare il sistema ERTMS il prima possibile su tutte le nostre linee", ha affermato.

Il sistema consente di sostituire progressivamente i diversi meccanismi nazionali di segnalazione e controllo con una tecnologia comune, con l’obiettivo di migliorare l’interoperabilità tra le reti degli Stati membri. La sua implementazione è anche uno dei pezzi centrali della politica europea per promuovere il trasporto ferroviario come alternativa a quello su strada e ridurre le emissioni del settore. Tzitzikostas ha sostenuto che la Commissione continuerà a monitorare l’applicazione delle norme europee di sicurezza ferroviaria negli Stati membri. L’Esecutivo comunitario vuole rafforzare il ruolo dell’Agenzia Ferroviaria Europea in questo ambito e ampliare la sua capacità di intervento in questioni legate alla sicurezza.

La strategia presentata questo mercoledì si inserisce nello sforzo di Bruxelles per rendere il ferroviario un’infrastruttura centrale per la mobilità europea. Tuttavia, l’incidente di Urda riporta ancora una volta alla ribalta la distanza tra gli obiettivi comunitari di modernizzazione e interoperabilità e la necessità di garantire una sicurezza effettiva delle operazioni ferroviarie.