Debacle della CDU di Merz: fuori dal Parlamento in Meclemburgo e caduta al 18,8% a Berlino

Il conteggio provvisorio conferma il doppio colpo al partito del cancelliere: esclusione storica nel nord-est e perdita di 9,4 punti nella capitale. Merz riconosce il disastro regionale, ma mantiene la sua scommessa sulle riforme.

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Due elezioni, due sconfitte di natura distinta e un medesimo problema per Friedrich Merz. La CDU resta fuori dal Parlamento del Meclemburgo-Pomerania Occidentale con il 4,9% dei voti e retrocede al 18,8% a Berlino, dove perde la prima posizione. I risultati provvisori sostituiscono le stime iniziali della notte di domenica con un bilancio ancora più avverso per i conservatori.

Il colpo non ha un'unica spiegazione territoriale. Nel nord-est, il partito del cancelliere è sopraffatto dalla lotta tra AfD e SPD. Nella capitale, la vittoria spetta a Die Linke. Il malcontento non giova allo stesso partito in entrambi i luoghi, ma punisce la CDU in entrambi.

Berlino: perde quasi dieci punti e la coalizione smette di sommare

La CDU ottiene il 18,8% a Berlino, rispetto al 28,2% delle precedenti elezioni del 2023: una perdita di 9,4 punti.

Die Linke vince con il 25,7%, mentre AfD raggiunge il 16,3% e lo SPD si ferma al 12,1%. L'alleanza tra conservatori e socialdemocratici perde la maggioranza necessaria per continuare.

La candidata di Die Linke, Elif Eralp, aspira a guidare il prossimo Governo e propone colloqui con I Verdi e lo SPD. Lo scrutinio apre quella negoziazione, ma non equivale ancora a un accordo chiuso né a un'investitura. ARD.

Meclemburgo: il crollo colpisce anche la sua credibilità economica

L'assenza della CDU dal prossimo Parlamento regionale è l'immagine più contundente della giornata. Tuttavia, i sondaggi elettorali rilevano un usura che va oltre la percentuale di voto.

Secondo Infratest dimap, solo il 13% degli intervistati nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale considera che la CDU offra le migliori soluzioni economiche. ARD identifica quel dato come il peggiore registrato per il partito in questa materia nelle sue comparazioni elettorali.

L'81% afferma che non è più chiaro cosa rappresenti la CDU e il 58% dichiara di sentirsi deluso da Merz. Sono opinioni raccolte in un sondaggio regionale, non percentuali automaticamente estraibili all'insieme della Germania. Analisi di ARD sulle cause del risultato.

La lettura politica è particolarmente scomoda per i conservatori: l'usura colpisce sia il loro leader che la competizione economica con cui tradizionalmente cercano di differenziarsi.

Merz riconosce il disastro, ma non annuncia un ritiro

Il cancelliere ha qualificato come «disastro» il risultato della Meclemburgo-Pomerania Occidentale e ha riconosciuto che la politica federale non aveva fornito slancio ai suoi candidati. La sua risposta, tuttavia, è stata difendere la continuità delle riforme.

Merz ha sostenuto che il lavoro da fare richiede fermezza e pazienza, e ha riaffermato la sua responsabilità alla guida del Governo e del partito. Per Berlino ha utilizzato una valutazione meno negativa, alludendo alle difficoltà con cui era iniziata la candidatura conservatrice. Reazioni raccolte da ARD.

Una crisi che non si spiega solo con l'avanzata di AfD

Le trasferte stimate in Meclemburgo aiutano a capire l'entità del problema: la CDU perde sostegno sia verso AfD che verso il SPD. Non esiste, quindi, una sola direzione di fuga del suo elettorato. Infratest dimap, attraverso ARD.

Questa è la sfida che lascia il doppio appuntamento elettorale. Merz deve recuperare elettori attratti da opzioni molto diverse mentre difende delle riforme che generano resistenza. Le urne regionali non decidono la sua continuità come cancelliere, ma mostrano la profondità dell'usura del suo partito.

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