Il PNV sostiene che il Progetto di Bilancio Generale di Euskadi per il 2027, cifrato in 17.629 milioni di euro, costituisce conti di “record perché il Paese funziona bene”, mentre EH Bildu mantiene che “resta corto” e che arriva “con la maggior parte già impegnata”.
Il PSE-EE difende che il piano economico “mette il focus sulle principali preoccupazioni che i cittadini hanno oggi” e sottolinea che dispone dei necessari sostegni per “essere approvato”. Dal PP si rimprovera che servono per “fare la stessa cosa, però più caro”, e Vox denuncia un “'déjà vu', perché l’anno scorso hanno detto la stessa cosa, quello prima la stessa cosa, e oggi siamo con i peggiori livelli e le preoccupazioni da parte di baschi molto elevate”, chiedendo inoltre “buoni gestori politici” per ottimizzare l’uso delle risorse.
In un dibattito trasmesso da Radio Euskadi e raccolto da Europa Press, rappresentanti di diverse formazioni con presenza nel Parlamento Basco hanno analizzato il nuovo Progetto di Bilancio per il prossimo esercizio, che ammonta a 17.629 milioni di euro, il che implica un incremento del 7,6% rispetto ai conti attualmente in vigore.
Il parlamentare jeltzale Jonatan Moreno ha sottolineato che si tratta di conti di “record” consolidati da un “Paese che funziona bene, perché l’economia va bene, l’industria con i suoi problemi funziona, l’impiego con i suoi problemi è ai massimi storici”, il che, secondo quanto ha indicato, si traduce in una maggiore capacità di riscossione.
Nel suo intervento, Moreno ha ribadito che “sono bilanci di record e ci permetteranno di affrontare le principali sfide che abbiamo in questo momento: far fronte all’inflazione, costruire più abitazioni, migliorare i nostri servizi di Osakidetza...”.
Il dirigente del PNV ha difeso anche il “rifugio” che, a suo parere, “è Euskadi, un rifugio contro il rumore, contro la tensione e i problemi”, uno spazio che, ha assicurato, “ci è costato molto costruire e dobbiamo difendere”.
EH Bildu avverte che il piano “resta corto”
Il rappresentante di EH Bildu Igor Zulaika ha sostenuto che si tratta di un Bilancio “che resta corto, perché ci avviciniamo a momenti complessi” e ritiene che “il sentiero del reddito non sia abbastanza buono, perché arrivano grandi sfide”.
Zulaika ha indicato, tra queste sfide, la politica della casa, il cui programma ha "aumentato" la dotazione, anche se con un importo con cui "non si può far fronte alle sfide", dato che, tra l’altro, "non tengono conto dell’inflazione che stiamo subendo, che subiscono i cittadini".
Inoltre, ha censurato che "la maggior parte del bilancio è già impegnata", cosa che può "capire" se viene spiegata prima, ma che le "ha dato da pensare" durante la comparizione in Parlamento, constatando che ciò che "appariva nella relazione come obiettivi, non aveva poi un riscontro nei bilanci".
Il PSE-EE sottolinea il "focus sulle preoccupazioni" sociali
Per la parlamentare socialista Aroa Jilete, il Progetto di Bilanci "mette il focus sulle principali preoccupazioni che ha oggi la cittadinanza" e presenta una "marcata orientamento sociale".
Jilete ha anticipato che, nella fase di negoziazione in Parlamento, in cui difenderanno la loro posizione "indipendentemente dal fatto che ci sia un clima elettorale", il suo gruppo punterà sul "dialogo, responsabilità e accordo".
La rappresentante del PSE-EE ha rimarcato che "l’importante è che questi bilanci hanno i voti sufficienti per essere approvati, e questo da certo che dà una stabilità a Euskadi e ai cittadini totalmente oggettiva, perché andranno avanti, ma da certo che non significa che dobbiamo rinunciare a che possano esserci accordi più ampi".
Il PP denuncia che si spende "di più e non meglio"
Il parlamentare del PP basco, Santiago López, ha opinato che con questi conti "questo Governo basco intende fare esattamente la stessa cosa che sta facendo, nessuna cosa nuova ma più caro e non migliore".
López ha ricordato che l’alloggio "era la prima priorità" secondo "la comparizione del consigliere D'Anjou", in cui "ha detto che l’alloggio era la prima priorità". Tuttavia, ha rimproverato che "la realtà è che nel bilancio che ci presentano per il 2027 c’è meno denaro".
Ha anche criticato che "per la prima volta, in ciò su cui spende di più il Governo basco è nel suo stesso funzionamento, più che in Sanità, Istruzione o Alloggio". "E la realtà è che con Pradales de Lehendakari, Euskadi porta quattro anni di seguito crescendo meno della media della Spagna", ha aggiunto, per sottolineare che "il problema di questi Bilanci non è un euro su o giù, è il modello".
Vox parla di Bilanci "déjà vu"
La parlamentare di Vox, Amaia Martínez, ha definito questi conti, "i più espansivi della storia", come "un 'déjà vu' perché l’anno scorso hanno detto la stessa cosa, quello prima la stessa cosa, e oggi siamo dove siamo, con i peggiori livelli e con preoccupazioni da parte dei baschi molto elevate".
Martínez ha criticato che la riscossione "si trova ai massimi storici" a scapito del "costo della vita record" che sopportano i cittadini, "che continuiamo a ingrassare le casse pubbliche con il nostro sforzo fiscale, nonostante, inoltre, l’inflazione si stia mangiando tutti gli aumenti salariali".
La rappresentante di Vox ha sostenuto che questi conti non si tradurranno in un miglioramento reale per la popolazione basca e ha sottolineato l’importanza di "con meno denaro, spenderlo meglio" e di avere "buoni dirigenti politici" per amministrare in modo più efficiente le risorse disponibili.