Il presidente dell'Autorità Palestinese, Mahmud Abbas, ha manifestato questo giovedì la sua speranza che il futuro esecutivo israeliano che risulti dalle elezioni legislative tenutesi questa settimana adotti misure concrete per riattivare il processo di pace, paralizzato da anni e condizionato dal rifiuto del primo ministro Benjamin Netanyahu di avanzare verso una soluzione a due Stati.
Durante un incontro a Nicosia con il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, Abbas ha segnalato che confida che la nuova fase politica "generi un'opportunità per riavviare un dialogo politico serio e avanzare verso la pace", anche se per il momento non si sa se Netanyahu e i suoi partner riusciranno a conservare il potere.
Allo stesso tempo, ha ribadito che le istituzioni palestinesi attribuiscono "la massima importanza" al raggiungimento di sicurezza e stabilità in Medio Oriente, e ha insistito sul fatto che mantiene il suo impegno con una "resistenza popolare pacifica" di fronte alle politiche e alle azioni di Israele, come ha informato l'agenzia palestinese di notizie WAFA.
Abbas ha nuovamente condannato le operazioni delle forze di sicurezza israeliane e le aggressioni dei coloni in diversi punti della Cisgiordania, così come la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza dopo l'offensiva scatenata in seguito agli attacchi del 7 ottobre 2023, guidati dal Movimento di Resistenza Islamica (Hamas).
In questa linea, ha ricordato che le autorità palestinesi "hanno teso la mano da anni a Israele" con l'obiettivo di raggiungere un accordo di pace che garantisca "sicurezza e stabilità" sia per gli israeliani sia per i palestinesi, e ha insistito sul fatto che la meta deve essere una pace globale per l'intero insieme del Medio Oriente.