Ampliamento | Russia Unita si impone con margine nelle elezioni per la Duma russa

Russia Unita devasta nelle elezioni per la Duma con maggioranza costituzionale, alta partecipazione e una campagna segnata da attacchi con droni.

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Il partito ufficiale Russia Unita ha ottenuto una ampia vittoria nelle elezioni per la Duma, la Camera Bassa del Parlamento federale russo, raccogliendo il 57,86% dei voti. Con questo risultato, supera di oltre 40 punti la seconda forza più votata e consolida nuovamente la sua maggioranza costituzionale, secondo i dati ufficiali diffusi dalla Commissione Elettorale Centrale (CEC) russa, corrispondenti al 90,43% dello scrutinio.

Dietro la formazione legata al presidente Vladimir Putin si trova il Partito Comunista della Federazione Russa, che raggiunge un 13,84% dei voti, secondo le cifre della CEC citate dall'agenzia russa Interfax. Il terzo posto è per il Partito Democratico Liberale, con un 8,9% di sostegno, seguito da Gente Nuova, che totalizza un 7,94%.

Invece, Una Russia Giusta, con solo un 4,95% di schede, rimane fuori dalla Duma non superando la soglia minima richiesta. La normativa elettorale russa fissa al 5% la percentuale necessaria per accedere alla Camera Bassa.

Per quanto riguarda la partecipazione, fino alle 21.00 (ora locale di Mosca) si attestava al 56%, la cifra più alta dalla disintegrazione dell'Unione Sovietica, come ha sottolineato la presidente della Commissione Elettorale Centrale, Ela Pamfilova. Questo processo elettorale è stato condizionato dal lancio di quasi 2.000 droni da parte dell'Ucraina, un'offensiva che ha provocato almeno cinque morti.

La votazione è iniziata venerdì 18 settembre ed è proseguita fino a questa domenica. Dei 450 seggi della Duma, metà sono assegnati tramite liste di partito e l'altra metà è eletta in circoscrizioni di voto diretto, combinando così rappresentanza proporzionale e maggioritaria.

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