Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, ha deciso di includere nella lista nazionale delle organizzazioni terroristiche i messicani Cartello di Sinaloa e Famiglia Michoacana, le dissidenze delle FARC e l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) della Colombia, così come il gruppo criminale ecuadoriano Los Tiguerones.
In un comunicato ufficiale, Milei ha sottolineato la capacità operativa e la crescente presenza regionale di queste bande come argomenti centrali per la loro inclusione nella 'lista nera' argentina, ritenendo che rappresentino una minaccia diretta per la sicurezza del paese.
Riguardo ai cartelli messicani, il Governo sottolinea che si tratta di strutture criminali transnazionali dedicate al narcotraffico, all'estorsione e ai sequestri, tra gli altri reati, e ricorda che figurano già in elenchi simili di altri Stati, tra cui gli Stati Uniti.
Con questa misura, l'Argentina sta "salvando un debito nel suo impegno nella lotta contro il narcoterrorismo", ha affermato Milei. In relazione a Los Tiguerones, sottolinea che si tratta di "una delle organizzazioni criminali più violente della regione" e ricorda che il paese aveva già dichiarato terrorista un altro gruppo ecuadoriano con caratteristiche simili, Los Chone Killers.
Per quanto riguarda le guerriglie colombiane, Milei ha colto l'occasione per sottolineare che questi gruppi sono emersi ispirati al marxismo-leninismo e che le loro "idee deliranti" hanno provocato nella pratica "uno dei maggiori disastri umanitari dell'ultimo secolo in America Latina".
"La loro capacità operativa e la loro espansione regionale sono strutture e reti suscettibili di proiettare le loro attività verso il nostro paese configurano un rischio che trascende la criminalità strettamente domestica colombiana e compromette la sicurezza nazionale argentina", ha avvertito il mandatario.