Gli Stati Uniti sanzionano una trama di estorsione tecnologica legata al programma armamentistico della Corea del Nord

Gli Stati Uniti sanzionano una rete internazionale di TI che finanzia il programma armamentistico della Corea del Nord con il sostegno dell'UE e di vari alleati.

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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha comunicato questo mercoledì l'adozione di sanzioni contro dieci persone e un'organizzazione, che accusa di servire da supporto a operazioni di tecnologie dell'informazione all'estero i cui proventi finivano per rafforzare il programma di armamento della Corea del Nord.

Secondo Washington, questa nuova batteria di misure punitive è diretta in modo concreto contro le "reti che facilitano a questi dipendenti nordcoreani che lavorino in affari legittimi, tra essi compagnie statunitensi, con identità false e documenti fraudolenti".

Il segretario del Tesoro, Scott Bessent, ha denunciato che il "regime nordcoreano" continua "a continuare ad approfittarsi delle compagnie statunitensi con attività fraudolente, che strumentalizzano dati molto sensibili e poi estorcono questi affari".

Tra i sanzionati figurano due cittadini russi segnalati per facilitare movimenti di criptovalute a favore di agenti nordcoreani, oltre a otto cittadini della Corea del Nord. L'organizzazione colpita è il Primo Centro di Sviluppo Tecnico e Finanziario, dipendente da Pyongyang e con presenza operativa in territorio russo.

Una decina di Stati in forma individuale, insieme all'Unione Europea, hanno diffuso una dichiarazione congiunta a sostegno di queste sanzioni, nella quale "riaffermano il loro impegno per la denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile" della Corea del Nord e le chiedono di "abbandonare i suoi programmi illeciti di armi di distruzione di massa e missili balistici".

Il testo conta inoltre con la firma di Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Regno Unito.