Il primo ministro del Qatar viaggia questo giovedì a Teheran per cercare di disinnescare la tensione in Medio Oriente

Il primo ministro del Qatar viaggia a Teheran per mediare nella crisi regionale e affrontare la sicurezza nello stretto di Hormuz dopo l'offensiva del 28 febbraio.

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Il capo del Governo e titolare degli Esteri del Qatar, Mohamed bin Abdulrahman al Thani, prevede di recarsi giovedì a Teheran, nell'ambito delle trattative diplomatiche per alleviare l'escalation di tensione in Medio Oriente, con particolare attenzione alla situazione nello stretto di Hormuz.

Come spiegato sui social media dal portavoce del Ministero degli Esteri qatariota, Mayed al Ansari, il leader dell'emirato "arriverà domani" nella capitale iraniana, dove avrà incontri con "diversi responsabili" dell'Esecutivo persiano con l'obiettivo di discutere "modalità per ridurre le tensioni e creare un ambiente favorevole al dialogo". Questi incontri rientrano negli sforzi di Doha per facilitare canali di comunicazione tra le parti in conflitto.

Durante il suo soggiorno, Al Thani concentrerà il focus delle conversazioni su "la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz e la necessità di ripristinare la situazione precedente al 28 febbraio", giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno condotto un'offensiva contro l'Iran che ha alterato lo statu quo nella zona e aumentato il rischio di incidenti in una via marittima chiave per il commercio energetico mondiale.

Da parte sua, il portavoce degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha confermato in conferenza stampa l'arrivo del primo ministro qatariota, sebbene senza specificare quali alti funzionari del Governo iraniano parteciperanno agli incontri, che si concentreranno su "le relazioni bilaterali e il rafforzamento della pace e della sicurezza regionali". Teheran considera questa visita come un'opportunità per rafforzare i legami con Doha e coordinare posizioni di fronte alla crescente instabilità regionale.

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