Si disintegra l'alleanza oppositrice creata per sfidare la coalizione di Takaichi in Giappone

La rottura dell'Alleanza Riformista Centrista in Giappone rafforza la maggioranza di Sanae Takaichi e lascia l'opposizione frammentata e in fase di rifondazione.

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Junya Ogawa, dirigente dell'opposizione Alleanza Riformista Centrista, composta dal liberale Partito Democratico Costituzionale del Giappone (PD) e dalla formazione di centrodestra Komeito, ha confermato la dissoluzione di questo blocco politico, nato per affrontare la coalizione al potere guidata dall'attuale prima ministra, Sanae Takaichi.

Dopo la rottura, i rappresentanti di Komeito torneranno alla struttura del proprio partito, mentre i parlamentari del Partito Democratico Costituzionale del Giappone prevedono di promuovere una nuova organizzazione politica, dopo il fallimento delle negoziazioni per costituirsi in un'unica forza unificata.

"Mi dispiace profondamente che non siamo riusciti a realizzare la fusione in un solo partito, che era il nostro obiettivo principale", ha sottolineato Ogawa in una conferenza stampa, in cui ha precisato che la nuova formazione politica dovrebbe essere pronta prima dell'inizio del periodo di sessione autunnale della Dieta, il Parlamento giapponese.

L'alleanza, originariamente promossa da diversi deputati della Camera Bassa, ha subito un forte colpo nelle elezioni tenutesi a febbraio 2026, in cui ha ottenuto solo 49 dei 645 seggi, molto al di sotto della vasta maggioranza che conserva la coalizione di Takaichi, con 316 seggi.

Il ritorno di Komeito alla sua configurazione tradizionale e il proposito del PD di riorganizzarsi sotto un nuovo simbolo evidenziano la frattura nel campo oppositore, un contesto che presumibilmente rafforzerà il dominio politico della prima ministra.

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