Rocío de Meer (Vox) propone una remigrazione e che gli spagnoli non siano gli ultimi in coda

Rocío de Meer (Vox) difende la «rimigrazione», critica l’immigrazione e mette in guardia dal deterioramento dei servizi pubblici e dall’aumento dei prezzi della spesa.

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La numero uno di Vox al Congresso per la provincia di Almería, Rocío de Meer, ha assicurato questo venerdì che il prossimo 29 novembre "si decide che la Spagna continui ad avere il volto degli spagnoli", di modo che ha garantito che con la sua formazione "non solo si avvierà la remigrazione" ma che, inoltre, "gli spagnoli smetteranno di essere gli ultimi della fila" e "i servizi pubblici miglioreranno".

De Meer ha rilasciato queste dichiarazioni ai media a El Ejido (Almería), dove, accompagnata da altri esponenti di Vox, ha attaccato le "politiche di frontiere aperte" dell'Esecutivo centrale, a cui attribuisce che "sono aumentati gli arrivi in Spagna" di popolazione straniera.

"Da quando c'è il Governo di Pedro Sánchez sono entrati nel nostro Paese 7,8 milioni di immigrati", ha censurato la candidata, che ha descritto questa situazione come una "invasione migratoria" che, a suo giudizio, ha generato "problemi" nei comuni come El Ejido per la "pressione" che subiscono.

In questa linea, ha richiamato il "deterioramento a passi da gigante" dei servizi pubblici, nonostante il carico fiscale sia, secondo le sue parole, "un incubo". "Gli almeriens lo vivono ogni volta che stanno in una sala d'attesa, ogni volta che sono in una lista o ogni volta che stanno in una sala di urgenza", ha fatto esempi.

Inoltre, ha messo a fuoco l'aumento del costo del paniere della spesa, ricordando che "dal 2021 il prezzo è aumentato del 40 per cento", il che, secondo quanto ha indicato, si traduce nel fatto che i cittadini "pagano quasi il doppio per poter riempire il loro frigorifero".