Il Ministero della Giustizia ha messo a disposizione delle dodici comunità autonome, con le competenze di gestione dei mezzi personali e materiali dell’Amministrazione della Giustizia trasferite, circa mezzo centinaio di soluzioni tecnologiche, con la finalità di promuovere e consolidare la loro trasformazione digitale.
Come riporta una nota stampa del dipartimento che guida Félix Bolaños, questa cessione è stata realizzata mediante diversi convenzioni di collaborazione: la prima è stata sottoscritta con il Governo del Principato delle Asturie nel febbraio 2025 e la più recente, con la Junta de Andalucía, è stata firmata lo scorso 27 ottobre.
La Giustizia ha sottolineato che questi accordi permetteranno alle comunità autonome di "arricchire gli sviluppi tecnologici in base alle proprie esigenze organizzative" e, inoltre, di incorporare in futuro nuove soluzioni digitali progettate dallo stesso Ministero.
Le comunità che dispongono delle competenze giudiziarie trasferite sono Andalucía, Aragón, Asturias, Canarias, Cantabria, Cataluña, Comunitat Valenciana, Galicia, Madrid, Navarra, País Vasco e La Rioja.
"Carpeta Justicia", "LexNet" e "DICIREG"
Tra gli sviluppi tecnologici condivisi figura "Carpeta Justicia", una piattaforma online che consente ai cittadini di consultare le risoluzioni, conoscere lo stato dei propri fascicoli giudiziari, scaricare certificazioni e richiedere un appuntamento preventivo negli uffici dell’anagrafe e negli organi giudiziari.
Accanto a questo strumento, il Ministero ha ceduto anche "LexNet", il sistema di comunicazione elettronica tra tribunali e operatori giuridici, e "DICIREG", un’altra piattaforma che rende possibile la gestione telematica dei fascicoli del Registro Civile.
Inoltre, è stato abilitato l’accesso all'"Hub de Interoperabilidad", che facilita l’invio sicuro di fascicoli giudiziari elettronici tra diversi organi e comunità autonome; al Sistema de Registros Administrativos de Apoyo a la Administración de Justicia (SIRAJ), che consente la consultazione automatica dei precedenti penali e la gestione della protezione delle vittime; e all’ Escritorio Virtual de Inmediación Digital (EVID), concepito per svolgere audizioni virtuali "con tutte le garanzie".
Nella nota vengono descritti sei programmi concreti all’interno del catalogo di soluzioni tecnologiche cedute in modo gratuito, anche se il Ministero assicura che il totale ammonta a cinquanta.
Robotizzazione, intelligenza artificiale e supporto tecnico
Inoltre, secondo il comunicato, sono state messe a disposizione delle comunità applicazioni orientate ad accelerare le pratiche mediante la robotizzazione e l’uso dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di guadagnare efficienza nella gestione giudiziaria.
La Giustizia sottolinea altresì che ciascuna comunità ha potuto incorporare questi strumenti "in base alle proprie esigenze" e che il trasferimento è avvenuto "con supporto tecnico e totale garanzia di sicurezza", assicurando così la loro corretta implementazione e funzionamento nei diversi territori.