Il Consiglio dei Ministri ha approvato martedì un decreto reale che inasprisce le condizioni di stoccaggio, manipolazione e commercializzazione dei biocidi in Spagna. La norma vieta di conservare questi prodotti in abitazioni, garage, veicoli e spazi destinati ad altri usi, e introduce nuovi obblighi per le imprese e i professionisti che li fabbricano, li distribuiscono, li immagazzinano o li applicano.
La regolamentazione aggiorna il quadro nazionale per completare l’attuazione del regolamento europeo sulla commercializzazione e l’uso dei biocidi. Tra le principali novità rientra l’obbligo di iscrivere nel Registro Ufficiale degli Stabilimenti e dei Servizi Biocidi (ROESB) gli stabilimenti e gli impianti in cui si fabbricano, si confezionano, si immagazzinano o si commercializzano questi prodotti. Dovranno inoltre registrarsi i servizi biocidi e gli impianti fissi di trattamento.
La regolamentazione aggiorna il quadro nazionale per completare l’attuazione del regolamento europeo sulla commercializzazione e l’uso dei biocidi
L’iscrizione di stabilimenti e servizi spetterà alle comunità autonome, sebbene quella dei servizi avrà validità in tutto il territorio nazionale. Inoltre, potranno essere commercializzati e utilizzati in Spagna solo i prodotti che dispongono di un’autorizzazione secondo la normativa europea e sono iscritti nel Registro Ufficiale dei Biocidi, che sarà pubblico e a livello nazionale.
Nuove esigenze per lo stoccaggio e la manipolazione
Il decreto reale stabilisce condizioni specifiche per garantire la sicurezza degli impianti in cui si lavora con questi prodotti. Le imprese dovranno rispettare requisiti relativi alla loro ubicazione, ventilazione, segnaletica, controllo dell’accesso, contenimento di eventuali sversamenti e gestione dei rifiuti.
I biocidi dovranno essere conservati nei loro imballaggi originali e separati da alimenti e mangimi. L’etichettatura dovrà essere, come minimo, in castigliano e adeguarsi alle esigenze europee. Inoltre, il personale incaricato di commercializzarli dovrà fornire agli utenti professionali le informazioni necessarie per la loro corretta manipolazione e utilizzazione.
La norma introduce anche nuovi obblighi di documentazione e monitoraggio per le operazioni con i prodotti di maggiore pericolosità.
Cosa sono i biocidi?
I biocidi sono sostanze o prodotti destinati a distruggere, neutralizzare o controllare organismi viventi dannosi, come batteri, virus, funghi o parassiti. Vengono utilizzati in attività come la disinfezione delle superfici, il controllo di insetti e roditori, il trattamento dell’acqua o la prevenzione della legionella.
Il loro uso è soggetto a una specifica regolamentazione a causa dei rischi che possono comportare per la salute umana, animale e l’ambiente, se manipolati, conservati o applicati in modo inadeguato.
Un nuovo sistema per controllare i biocidi più pericolosi
Il Governo sostituirà l’attuale Libro Ufficiale del Movimento dei Biocidi con un sistema di registrazione delle transazioni che consentirà di seguire le operazioni di acquisizione, cessione e applicazione dei prodotti considerati di maggiore pericolosità.
Le aziende e i professionisti interessati disporranno di sei mesi per implementare questo sistema. Inoltre, saranno obbligati a conservare per cinque anni la documentazione relativa alle autorizzazioni, alla formazione del personale, ai trattamenti effettuati, alle transazioni e alla manutenzione delle attrezzature.
Cambiamenti nella formazione dei professionisti
Il decreto reale aggiorna anche i requisiti formativi del personale specializzato che esegue trattamenti con biocidi in ambiti come la disinfezione, l’igiene veterinaria, il controllo dei parassiti, la protezione degli alimenti e dell’acqua potabile o la prevenzione della legionella.
I servizi che effettuano trattamenti a terzi devono disporre di una persona responsabile tecnica che possieda la formazione richiesta. A loro volta, gli applicatori avranno un termine di sei anni per ottenere le nuove abilitazioni o i certificati professionali.
Le comunità autonome assumeranno l’ispezione e il controllo
Le comunità autonome e le città di Ceuta e Melilla saranno responsabili della sorveglianza del mercato, dell’ispezione e del controllo ufficiale dei biocidi nell’ambito delle rispettive competenze.
Il Ministero della Salute coordinerà queste azioni con i dipartimenti competenti in materia di ambiente e agricoltura, nonché con le amministrazioni autonome. La norma stabilisce anche meccanismi per lo scambio di informazioni, la comunicazione di allerte in caso di incidenti e inadempienze e l’applicazione dell’appropriato regime sanzionatorio.
Il decreto reale entrerà in vigore il 1° luglio dell’anno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE).